Presentazione del Centro
Funzioni
Il ciclo di E. granulosus

La malattia nell'uomo

Controllo/Prevenzione E. C

Attività del Centro
- Laboratorio Nazionale
di riferimento: Attività
- Epidemiologia Veterinaria
- Epidemiologia Umana
- Educazione Sanitaria
- Corso Itinerante Nazionale


ASL: modalità invio
campioni


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CORSO ITINERANTE NAZIONALE


L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna ha organizzato con il Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti del Ministero della Salute il progetto formativo “Stato dell’arte, flussi informativi, piani di intervento sul territorio, metodologie di laboratorio, linee guida del Centro di Referenza Nazionale per l’Echinococcosi (CeNRE)”. Il progetto è stato sviluppato dal CeNRE in collaborazione con il Servizio Formazione. L’ obiettivo era far conoscere e condividere con gli operatori sanitari le linee di indirizzo predisposte dal Centro di Referenza Nazionale per l’Echinococcosi sulle misure di intervento più congrue da intraprendere per il controllo della zoonosi. Tale condivisione è indispensabile per supportare il sistema di monitoraggio di questa parassitosi nelle diverse aree di competenza. Il progetto formativo è stato sviluppato su scala nazionale nell’arco di 4 anni (ottobre 2010-maggio 2014), ed è stato rivolto a Veterinari, Medici, Biologi, Agronomi che operano nelle ASL, Regione, PIF/UVAC e negli Istituti Zooprofilattici. Il progetto era articolato in 11 edizioni, di una giornata ciascuna, 3 in Sardegna, e 8 nel rimanente territorio Nazionale. In particolare nel 2010 si sono svolte le edizioni sarde a Cagliari, Nuoro e Sassari e nel primo semestre del 2011 le edizioni di Foggia, Napoli, Palermo e Roma. Le altre sono state svolte a Padova e Torino nel 2012, mentre Pavia e Perugia sono state raggiunte nel corso del 2014. Gli interventi dei relatori sono stati curati dal personale del CeNRE che in collaborazione col Servizio Formazione e con l’Osservatorio epidemiologico regionale dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna ha messo in campo una sinergia di forze costituite da esperti del mondo accademico, dell’ Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute. Il corso infatti ha previsto presentazioni su:

  • L’inquadramento del CeNRE nell’ambito del SSN e della rete dei laboratori comunitari.
  • Le caratteristiche biologiche e  distribuzione geografica dell’ E. granulosus granulosus ed E. multilocularis
  • L’Echinococcosi cistica negli animali e nell’uomo.
  • Le procedure di campionamento secondo le normative ed i flussi previsti dagli schemi per il  monitoraggio e la segnalazione di Echinococcus negli animali e nelle derrate alimentari nell’U.E., e gli schemi utilizzati dal CeNRE in applicazione di tali normative.
  • La presentazione delle prove diagnostiche sviluppate dal CeNRE per la diagnosi su ospiti intermedi e ospiti definitivi:  classificazione della infestazione degli organi,  la diagnosi biomolecolare e la ricerca del genotipo da protoscolici, ricerca di uova e proglottidi negli ospiti definitivi e diagnosi molecolare.
  • L’ Echinococcosi Cistica Umana: dati epidemiologici derivati dall’analisi delle schede di dimissione ospedaliera (SDO), i protocolli diagnostici e gli ultimi aggiornamenti sulle possibilità terapeutiche.
  • La presentazione di un sistema di armonizzazione dei dati della medicina umana e veterinaria necessario per la conoscenza della reale situazione epidemiologica e per l’elaborazione  dell’analisi del rischio, mediante un sistematico utilizzo dei sistemi informativi precostituiti.
  • La proposta di un progetto di educazione sanitaria di applicazione regionale per le regioni con alta endemia, che preveda incontri tra i referenti di varie strutture quali Assessorati alla Salute, Uffici Scolastici Regionali, ASL, Assessorati all’Agricoltura e i referenti regionali indicati dal Centro di Referenza Nazionale per l’Echinococcosi per pianificare appositi corsi al fine di aggiornare le conoscenze degli operatori sanitari e zootecnici (medici, veterinari, agronomi e altro personale sanitario) che interverranno attivamente nel territorio. Tale progetto prevede un sistema formativo a cascata i cui destinatari ultimi saranno principalmente gli studenti delle scuole primarie e secondarie e gli allevatori, e successivamente tutta la popolazione, mediante l’utilizzo dei media (in particolare divulgazioni a mezzo stampa ed emittenti televisive locali e regionali).