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OVINI E CAPRINI

Agalassia contagiosa

Il prelievo dei campioni di latte deve essere fatto sterilmente provvedendo alla pulizia e disinfezione della mammella e dei capezzoli ed eliminando i primi getti di latte. Il campione deve essere raccolto in un contenitore sterile , avendo cura di non toccare con le mani i bordi del contenitore. Il latte non deve provenire da animali trattati con antibiotici e deve essere recapitato quanto prima all'Istituto (sede centrale e dipartimenti territoriali) in contenitori refrigerati , oppure conservato in frigo fino alla consegna. Se il campione è stato prelevato la sera deve essere recapitato la mattina successiva.

Composizione vaccino:

Il vaccino è composto da una brodocoltura adiuvata con idrossido di alluminio e inattivata con fenolo allestita con ceppi di Mycoplasma agalactiae isolati da latte ovino. Il vaccino non contiene residui di organi né di latte di ovini infetti ma è preparato esclusivamente con substrati sintetici e prodotti biologici del commercio certificati.

Profilassi vaccinale:


Prevede la somministrazione sottocute di 2 ml / capo nell'ultimo terzo di gravidanza da ripetere dopo 20-30 giorni. E' consigliabile praticare un' inoculazione di richiamo dopo 6 mesi negli allevamenti problema.

Se impiegato in un gregge con malattia in atto consente una diminuzione dei casi qualora venga associato a rigide norme igieniche, ad idonea terapia antibiotica dei soggetti malati e al mantenimento, con l'adozione di tutte le precauzioni igieniche, della pratica della mungitura anche nei soggetti ammalati (ginnastica funzionale dell'organo) .

La produzione del vaccino, eseguita con le buone pratiche di laboratorio che garantiscono l'ottenimento di prodotti efficaci e di qualità, richiede mediamente 10 giorni dalla richiesta alla consegna. La richiesta del vaccino dovrà essere accompagnata dal pagamento.


La produzione dei vaccini stabulogeni e degli autovaccini è consentita, in Italia, solo agli Istituti Zooprofilattici con specifica autorizzazione da parte del Ministero della Salute ( D.M. 17/3/94 n° 287 ). Per la preparazione dei vaccini stabulogeni è indispensabile isolare l'agente eziologico, responsabile dei focolai di malattia, da idoneo materiale patologico prelevato ed inviato dai veterinari che operano nel territorio. Per ottenere un vaccino efficace e di qualità è fondamentale adottare, dal momento del prelievo a quello della consegna del campione, precise misure igieniche e di conservazione, onde evitare l'inquinamento ed il deterioramento del materiale biologico.





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