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OVINI E CAPRINI

MASTITE STAFILOCOCCICA

Il prelievo dei campioni di latte o di croste mammarie deve essere fatto sterilmente provvedendo alla pulizia e disinfezione della mammella e dei capezzoli ed eliminando i primi getti di latte. Il campione deve essere raccolto in un contenitore sterile , avendo cura di non toccare con le mani i bordi del contenitore. Il latte non deve provenire da animali trattati con antibiotici e deve essere recapitato quanto prima all'Istituto (sede centrale e dipartimenti territoriali) in contenitori refrigerati , oppure conservato in frigo fino alla consegna. Se il campione è stato prelevato la sera deve essere recapitato la mattina successiva.

Composizione vaccino:

Il vaccino è composto da una brodocoltura inattivata con formalina e adiuvata con idrossido di alluminio, allestita con ceppi di Staphylococcus aureus isolati da episodi di mastite clinica. Poiché la mastite può essere associata alla presenza di altri stafilococchi, in accordo con il veterinario aziendale e tenuto conto della situazione epidemiologica, questi ultimi possono essere inseriti nella preparazione vaccinale.

Profilassi vaccinale:

Prevede la somministrazione sottocute di 2 ml/capo nell'ultimo terzo di gravidanza, da ripetere dopo 3 settimane.
Negli allevamenti problema è consigliabile effettuare un'inoculazione di richiamo ( 2ml/capo ) dopo 4 mesi.

Molto spesso il vaccino stabulogeno viene allestito in situazioni di emergenza ed impiegato in corso di episodi di malattia, associato ad un'appropriata profilassi igienica e ad idonea terapia antibiotica dei soggetti colpiti, esplica la sua attività attenuando la sintomatologia clinica negli animali ammalati e riducendo la percentuale di animali infetti nel gregge .

La produzione del vaccino, eseguita con le buone pratiche di laboratorio che garantiscono l'ottenimento di prodotti efficaci e di qualità, richiede mediamente 10 giorni dalla richiesta alla consegna. La richiesta del vaccino dovrà essere accompagnata dal pagamento.


La produzione dei vaccini stabulogeni e degli autovaccini è consentita, in Italia, solo agli Istituti Zooprofilattici con specifica autorizzazione da parte del Ministero della Salute ( D.M. 17/3/94 n° 287 ).
Per la preparazione dei vaccini stabulogeni è indispensabile isolare l'agente eziologico, responsabile dei focolai di malattia, da idoneo materiale patologico prelevato ed inviato dai veterinari che operano nel territorio. Per ottenere un vaccino efficace e di qualità è fondamentale adottare, dal momento del prelievo a quello della consegna del campione, precise misure igieniche e di conservazione, onde evitare l'inquinamento ed il deterioramento del materiale biologico.





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