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Vaccino stabulogeno:
Pasteurellosi

L’agente eziologico, Mannheimia haemolytica , viene isolato da organi (polmone, osso lungo) o da tamponi nasali di animali ammalati.

composizione del vaccino:
Il vaccino è composto da una brodocoltura inattivata con formalina e adiuvata con idrossido di alluminio, allestita con ceppi di Mannheimia haemolytica isolati da animali malati. La brodocoltura contiene corpi batterici ed esotossine importanti nella stimolazione delle difese immunitarie.

trattamento vaccinale:
Prevede la somministrazione sottocute di 2 ml/capo, da ripetere dopo 30 giorni. Il piano del trattamento vaccinale va, comunque, concordato con il veterinario responsabile dell’IZS Sardegna.

Poiché questa preparazione può dare fenomeni di ipersensibilità è importante, prima di sottoporre a vaccinazione tutto il gregge, testare il vaccino su un piccolo gruppo rappresentativo di animali (5-10) ed osservarne le eventuali reazioni per 20-30 minuti.

L’impiego del vaccino stabulogeno in corso di episodi di malattia; associato ad un’appropriata profilassi igienica e ad un’idonea terapia antibiotica dei soggetti colpiti, esplica la sua attività attenuando la sintomatologia clinica negli animali ammalati e riducendo la percentuale di animali infetti nel gregge.

La produzione del vaccino, eseguita con le buone pratiche di laboratorio che garantiscono l’ottenimento di prodotti efficaci e di qualità, richiede mediamente 10 giorni dalla richiesta alla consegna. La richiesta del vaccino dovrà essere accompagnata dal pagamento.


La produzione, impiego e controllo dei vaccini stabulogeni e degli autovaccini è consentita, in Italia, solo agli Istituti Zooprofilattici con specifica autorizzazione da parte del Ministero della Salute ( D.M. n°287 del 17-3-94).
Per vaccini stabulogeni si intendono:
“I medicinali veterinari ad azione immunizzante preparati per microrganismi patogeni e/o antigeni isolati da soggetti colpiti dalla forma infettiva dominante in quel determinato allevamento ed impiegati per trattare tale allevamento ed allevamenti dello stesso territorio, qualora il veterinario lo ritenga opportuno per documentati motivi epidemiologici”.
Per autovaccini si intendono:
“I medicinali veterinari ad azione immunizzante preparati con microrganismi patogeni e/o antigeni isolati da reperti morbosi dell’animale da trattare”.
La produzione del vaccino stabulogeno/autovaccino è subordinata alla compilazione di un modulo o alla prescrizione su carta intestata (ricetta non ripetibile in singola copia) rispettando i campi previsti nel modulo. Entrambe le modalità (modulo o ricetta) devono essere presentate dal veterinario prescrittore.