
SASSARI, 05/07/2010 -
L'Istituto Zooprofilattico della Sardegna ha concluso gli accertamenti microbiologici sui campioni di mozzarelle blu sequestrati dai Carabinieri del Nas nei giorni scorsi. La nota informativa sull'esito degli esami è stata trasmessa al Ministero della Salute, alla Ragione Sardegna e agli organi competenti.
Gli accertamenti microbiologici sono stati condotti su 22 campioni, di cui 11 eseguiti nella sede centrale di Sassari e 11 nel Dipartimento territoriale di Cagliari. L’esame ispettivo ha evidenziato che solo 6 mostravano una anomala colorazione bluastra, mentre gli altri avevano colore, odore e consistenza normali. Tuttavia, uno dei campioni di aspetto normale all’apertura ha evidenziato una colorazione blu dopo 24 h. In questi 7 campioni si è riscontrata la presenza di cariche elevate di uno specifico microrganismo contaminante, lo Pseudomonas fluorescens, mentre tutte le altre ricerche di microrganismi patogeni e contaminanti hanno dato esito negativo. «Il batterio Pseudomonas fluorescens – si legge nella nota informativa- non è patogeno per l’uomo, ma rappresenta un contaminante ambientale: quindi può essere considerato come un indiretto indicatore di carenze igieniche del prodotto». Perciò i latticini contaminati, «benché non pericolosi per il consumatore, non sono idonei al consumo umano in base all’articolo 14 comma 5 del Regolamento CE 178/2002». La particolare colorazione delle mozzarelle, spiegano gli esperti dell'Istituto Zooprofilattico, «è dovuta al fatto che il microrganismo produce un pigmento, la piocianina, che in presenza di ossigeno (O2) si manifesta con la colorazione blu». In conclusione, affermano i ricercatori, «considerate le caratteristiche ecologiche del microrganismo e la particolare tecnologia di produzione, la contaminazione, più che dal latte, potrebbe derivare dall’acqua utilizzata per la produzione delle mozzarelle».
I marchi interessati