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RICERCHE ministeriali - Anno 2000

Titolo Progetto:
Helicobacter pylori come agente di una zoonosi emergente: Indagine sulla presenza in campioni di origine umana e in allevamenti ovini in Sardegna, studio sulle modalità di diffusione e trasmissione e resistenza agli antibiotici

N. identificativo: IZS SA 002/00
Responsabile:
Dr. Leori Guido
razionale del progetto 65

Il batterio Helicobacter pylori è attualmente riconosciuto come causa di varie patologie dell'apparato gastroenterico dell'uomo, come la gastrite cronica, la dispepsia non ulcerosa, l'ulcera gastrica e duodenale. Molti dati di tipo epidemiologico fanno inoltre ritenere che esista una associazione fra l'infezione da Helicobacter pylori e l'insorgenza di neoplasie gastriche nell'uomo.
In molte specie animali, d'altra parte, è da tempo nota la presenza a livello gastrico di varie specie di Helicobacter, responsabili di patologie analoghe.
Da tempo, in molte parti del mondo e anche in Italia, diversi ricercatori cercano di stabilire eventuali relazioni fra infezione negli animali e nell'uomo, presupponendo per questo microrganismo una connotazione epidemiologica di tipo zoonosico. Alcuni studi intrapresi in questa ottica hanno recentemente riportato, anche in Sardegna, una notevole sieropositività verso questa infezione in alcune categorie sociali, soprattutto quella dei pastori, in cui peraltro anche le patologie sopra ricordate sono particolarmente frequenti. Si è dunque ipotizzato che l'ambiente delle campagne, nelle sue varie componenti (terreno, acqua, animali ecc.), possa in qualche modo essere il serbatoio per questo microrganismo.
La possibilità di stabilire in modo certo le modalità di circolazione di Helicobacter pylori nell'ambiente e il modo in cui l'infezione raggiunge l'uomo necessita di mezzi diagnostici affidabili, rapidi, sensibili e specifici, che consentano quindi di effettuare la ricerca su un gran numero di campioni. Si è pertanto stabilito di eseguire uno screening su campioni appartenenti a diverse matrici provenienti dall'ambiente dell'allevamento ovino, e su campioni umani interessanti l'ambiente agro-pastorale provenienti da biopsie eseguite presso il Centro di Gastroscopia della Clinica Medica dell'Università di Sassari. Lo screening verrà effettuato utilizzando la PCR, mentre sui campioni risultati positivi a questo test o sospetti, verrebbe eseguita in parallelo anche la ricerca diretta del microrganismo mediante terreni di coltura.
Questa ricerca, così articolata, dovrebbe consentire di:

•  Stabilire se il microrganismo in questione circola nell'ambiente dell'allevamento ovino.

•  Nel caso questo venga accertato, stabilire quale è l'origine, o meglio il serbatoio, del microrganismo stesso (Acqua, pecora, animali sinantropi ecc.).

•  Stabilire le modalità secondo le quali il microrganismo passa nell'uomo (acqua, latte, feci di animale ecc.).

•  Valutare le possibili strategie di controllo.

•  Individuare le eventuali differenze fra i sierotipi isolati dagli animali e quelli isolati dall'uomo

•  Verificare la sensibilità agli antibiotici.



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