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RICERCHE ministeriali - Anno 2000

Titolo Progetto:
Caratterizzazione fenotipica e genotipica nell'ambito del genere Rickettsia e del genere Ehrlichia degli agenti zoonosici di gravi patologie nel cane e nell'uomo

N. identificativo: IZS SA 007/00
Responsabile:
Dr.ssa Masala Giovanna
razionale del progetto 69

Le malattie trasmesse da zecche occupano un ruolo di primaria importanza nell'ambito delle patologie infettive a carattere zoonosico. Tra queste, le infezioni sostenute da Rickettsie sono da considerarsi come emergenti, in quanto favorite dalle modificazioni socio-ecologiche avveratesi nel corso degli ultimi decenni, soprattutto per effetto dell'aumento della diffusione delle zecche e della più intensa relazione tra uomo e animale (cane ).
L' ordine delle Rickettsiales è suddiviso in tre tribù: Rickettsieae, Ehrlichieae e Wolbachieae. Ciascuna di queste tribù è costituita da vari generi, tra i quali sono compresi i generi Rickettsia, Coxiella, Ehrlichia, patogeni per l'uomo e per vari specie di animali domestici.
Alcune specie di Ehrlichia ( E. canis , E. platys , E. ewingii , E. equi , Human granulotycic Ehrlichiosis -HGE, E. chaffensis ) possono essere causa di malattia nel cane e nell'uomo. L'ehrlichiosi è una malattia grave trasmessa da zecche, segnalata in quasi tutte le regioni italiane ma con maggior diffusione nel centro-sud e nelle isole. Il vettore coinvolto nella trasmissione è la zecca Rhipicephalus sanguineus che si infetta a qualunque stadio ( larve, ninfe e forme adulte ).
L' ehrlichiosi è maggiormente diffusa nei mesi estivi e si manifesta tutto l'anno a seconda delle condizioni climatiche. La capacità infettante della zecca adulta è stata dimostrata per un periodo massimo di 155 gg dopo il distacco dall'ospite; una così lunga durata di infettività rende possibile non solo la sopravvivenza della zecca durante i mesi invernali, ma anche che questa sia potenzialmente infettante nella primavera successiva.

 

Della tribù delle Rickettsiae la specie ritenuta patogena per il cane e per l'uomo è la Rickettsia rickettii . Un tempo si riteneva che l'unico ospite naturale, serbatoio e vettore fossero solo zecche Dermacentor, oggi sono implicate nell'ospitare questa Rickettsia quasi tutte le specie di zecche ( Amblyomma, Haemaphysalis, Ixodes, Rhipicephalus e Otobius). La trasmissione verticale è la maggiore causa del mantenimento dell'infezione nelle zecche.
In Sardegna, nel periodo primaverile – estivo, nell'uomo si osserva un'elevata incidenza di casi caratterizzati clinicamente da febbre elevata e da sintomi aspecifici quali cefalea, fotofobia, mialgie e astenia. Frequente è la comparsa di un esantema maculopapulare diffuso; patognomonica ma non costante la presenza di una lesione caratteristica, “Tache noire”, indicativa della sede di puntura della zecca vettrice. Gli esami di laboratorio si caratterizzano per un'elevata variabilità dei reperti, frequente una compromissione epatica, saltuaria leucopenia e trombocitopenia. In questi casi la diagnosi di Febbre Eruttiva Mediterranea o Febbre Bottonosa è effettuata basandosi sulle caratteristiche del quadro clinico e sui dati epidemiologici, sulla rapida risposta alla terapia con doxiciclina e sulla rapida risoluzione della sintomatologia.

La conferma sierologica è tardiva e spesso non soddisfacente.In questi ultimi anni, presso la Clinica delle Malattie Infettive di Sassari, si è osservato un aumento dei ricoveri per casi diagnosticati come Febbre Bottonosa ma caratterizzati da quadri clinici particolarmente impegnativi anche in pazienti non compromessi o anziani e che hanno richiesto tempi di ricovero prolungati. Che questi agenti zoonosici siano presenti nel territorio della Sardegna è emerso da un'indagine sierologica effettuata dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna in un periodo compreso tra settembre '99 e agosto '00: su 2507 sieri canini analizzati per l'ehrlichiosi, 1235 sono risultati positivi e 264 dubbi; mentre su 2205 sieri analizzati per la rickettsiosi, 1043 sono risultati positivi mentre 237 dubbi. Alcuni di questi sieri analizzati, presso la Yale School of Medicine, con la tecnica del Western blotting hanno evidenziato dei profili di bande di reattività sovrapponibili a quelli determinati dai sieri di cani sottoposti ad infezione sperimentale con HGE; questo a conferma che in Sardegna circola sia l'Ehrlichiosi canina che quella umana. Pertanto scopo di questa ricerca è fare diagnosi differenziale per Richettsiosi ed Ehrlichiosi.



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