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RICERCHE ministeriali - Anno 2000

Titolo Progetto:
Cellule somatiche nel latte ovino e caprino: definizione del valore soglia nazionale per l'adeguamento alla direttiva CE n. 92/46

N. identificativo: IZS LT 003/00
Responsabile:
Dr. ssa Cannas Eugenia Agnese
razionale del progetto 73

Come è noto la determinazione delle cellule somatiche nel latte bovino è largamente utilizzata come indice di mastite. Nei piccoli ruminanti in considerazione del fatto che l'incremento delle cellule somatiche si realizza anche attraverso l'interazione di fattori fisiologici, legati alla razza e allo stato produttivo dell'animale, con altri derivanti essenzialmente da differenti criteri di conduzione zootecnica, non è stato a tutt'oggi definito un valore soglia di riferimento. Gli studi condotti nel nostro paese hanno riguardato realtà territorialmente definite che, proprio in considerazione della estrema variabilità delle cellule somatiche, non hanno portato fino ad ora ad individuare valori di riferimento certi. Di conseguenza il D.P.R. del 14 gennaio 1997 n.54 che pure stabilisce requisiti igienico sanitari del latte crudo di tutte le specie animali d'interesse zootecnico, non fissa alcun valore soglia per quanto riguarda il contenuto in cellule somatiche per pecore e capre. La Direttiva CE 92/46 che è la normativa verticale comunitaria recepita in Italia dal D.P.R.54/97, prevedeva che le norme riguardanti il contenuto in cellule somatiche nel latte ovino e caprino avrebbero dovuto essere fissate a partire dal 1 gennaio 1998 mediante studi tendenti ad individuare il valore soglia nel latte crudo di massa. Il Comitato Scientifico del Simposio internazionale “ Cellule somatiche e qualità del latte dei piccoli ruminanti” che si è tenuto nel 1994 a Bella (Pz) ha proposto, come obiettivo a termine, una soglia unica per i piccoli ruminanti di 1.500.000 cell./ml. Negli ovini tale valore è nettamente al di sopra rispetto a quelli proposti recentemente dagli autori francesi (800.000 cell./ml) e spagnoli (750.000 cell./ml.). Ancora più controversa è la valutazione delle cellule somatiche nella capra il cui latte trova largo impiego nell'alimentazione dei bambini e di soggetti intolleranti al latte vaccino e nella produzione di formaggi freschi prodotti senza avere subito alcun trattamento termico durante la lavorazione. Nel nostro paese dagli studi condotti, si evince che il livello in cellule somatiche, negli ovini, varia tra 1.200.000 cell/ml della Toscana a 1.600.000 cell./ml. della Sardegna. e, nei caprini, si attesta su valori prossimi a 1.700.000 cell./ml. In queste condizioni è evidente il rischio che gli altri paesi del bacino del Mediterraneo, nostri diretti concorrenti nella produzione di latte ovino - caprino , possano in sede comunitaria, al momento in cui verranno introdotti anche per la pecora e per la capra limiti di legge nei confronti delle cellule somatiche, imporre i propri limiti in quanto supportati da piani di ricerca organici e completi. E' necessario quindi che anche il nostro paese fornisca dati sperimentali significativi per arrivare ad una razionale definizione del limite di riferimento per il conteggio delle cellule somatiche nel latte prodotto dai piccoli ruminanti, valido per tutto il territorio nazionale.
Obiettivo della ricerca è appunto quello di definire, nelle regioni in cui l'allevamento ovino - caprino è più rappresentato, il valore di riferimento per il nostro paese relativo al contenuto in cellule somatiche nel latte di pecora e di capra determinato sia attraverso un monitoraggio della situazione nazionale, sia mediante la definizione del valore soglia.



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