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RICERCHE ministeriali - Anno 2015

Titolo Progetto:
Studio Epidemiologico e Sperimentale su un Nuovo Sierotipo di Virus Bluetongue nelle Capre

N. identificativo: IZS SA 01/15 RC       Durata: 24 mesi
Committente: Ministero della Salute
Tipologia: Ricerca corrente      Ruolo IZSSA: Capofila     Finanziamento €: 100.000
Responsabile:
Dr. Ligios Ciriaco
Abstract
La Blue Tongue (BT)  rappresenta una delle patologie più importanti in Europa, dove provoca notevoli danni diretti ed indiretti alla zootecnia dei ruminanti. L’agente eziologico della malattia è un RNA virus (BTV) appartenente alla famiglia Reoviridae genere Orbivirus, del quale si conoscono attualmente 27 sierotipi. Le capre ed i bovini sono considerati tradizionalmente reservoir asintomatici (Maclachlan et al. 2009), ma recentemente la circolazione in Europa di diversi sierotipi, ha messo in luce aspetti che mutano in parte il ruolo di questi ruminati domestici nei confronti di BTV. Benché durante le diverse epidemie, nelle capre siano state riscontrate positività sierologiche, le segnalazioni di sintomatologia da BTV risultano comunque rare. Eccezionalmente, in Spagna durante l’epidemia di BTV-1 del 2007, sono invece emersi dati differenti. Infatti sia il tasso di mortalità che quello di morbilità non sono risultati essere più elevati nelle pecore rispetto alle capre, ed inoltre il tasso di letalità è risultato significativamente maggiore negli allevamenti caprini rispetto a quelli ovini. Le recenti scoperte e la circolazione di nuovi sierotipi, BTV-25, BTV-26 e BTV-n (27), individuati per la prima volta nella capra, caratterizzati da aspetti virologici e immunologici nuovi, riportano  in primo piano il ruolo dei caprini nei confronti della BT. Dai dati relativi agli allevamenti esclusivamente caprini presenti in Sardegna, focolai confermati di BT dal 2000 a oggi, emerge che nelle capre hanno circolato gli stessi sierotipi delle pecore, ovvero BTV-1, BTV-2, BTV-4, BTV-8, BTV-16, seppur causando danni  minori rispetto al comparto ovino. 
Possiamo tuttavia ipotizzare che la circolazione del virus sia stata sicuramente sottostimata nelle capre, a causa dell’assenza di una manifestazione clinica. Inoltre non si può escludere che sierotipi propri della specie caprina, per lo più asintomatici, abbiamo circolato sul territorio sardo, vista anche la vicinanza geografica con la Corsica dove è stato recentemente segnalato il BTV-27. A supporto di questa ipotesi il recente riscontro, in capre sentinella, di positività per RNA riferibile a BTV, non sempre accompagnata da anticorpi rilevabili in ELISA  determinata da un sierotipo in via di identificazione. Se a ciò aggiungiamo le note capacità del virus di adattamento, le modificazioni del suo corredo genetico e l’esclusione dalle campagne vaccinali obbligatorie per BT del comparto caprino, possiamo supporre che il ruolo di reservoir, attribuito alla capra, merita un’attenzione particolare in una regione come la Sardegna, dove sono presenti tutti i fattori determinati per il manifestarsi della BT.

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