Siti tematici

 



RICERCHE ministeriali - Anno 2005

Titolo Progetto:
Utilizzo di una proteina ricombinante di Echinococcus granulosus a scopo vaccinale

N. identificativo: IZS SA 002/05
Responsabile:
Dr. ssa Tola Sebastiana
razionale del progetto 2

L'Echinococcosi rappresenta un importante problema di sanità pubblica in numerose aree del mondo e assume fra l'altro particolare rilevanza nel bacino del Mediterraneo, dove è considerata una delle principali parassitosi degli animali in produzione zootecnica e riveste un notevole significato sociale per l'alta diffusione nell'uomo. L'Echinococcosi continua ad imperversare infatti in quelle regioni geografiche in cui il binomio ovino-cane è ancora ben rappresentato.
E' infatti ormai ampiamente assodato che seppure la parassitosi possa coinvolgere varie specie animali, uomo compreso, sia soprattutto la stretta convivenza tra queste sue specie animali (ovino e cane) il fattore più importante per la persistenza in alcuni distretti geografici colpiti da questa infestazione. In particolare in Sardegna, stando ai risultati dell'ultima campagna di eradicazione condotta nei primi anni '90, la parassitosi risulta difficilmente controllabile con i metodi classici (controllo e trattamento farmacologico della popolazione canina, controllo della macellazione, educazione sanitaria).
Pertanto, la nuova frontiera per il controllo della parassitosi sembra essere l'applicazione delle tecniche biomolecolari finalizzate all'analisi del DNA dei ceppi circolanti nel territorio (in via di conclusione, grazie ai finanziamenti ottenuti con una Ricerca finalizzata Ministeriale) e alla realizzazione di un vaccino ricombinante contro Echinococcus granulosus , come risulta chiaramente dalle conclusioni dell'ultimo Congresso Internazionale di Idatidologia tenutosi nel 1999 in Argentina. In tale sede, sono stati infatti presentati i risultati positivi ottenuti in Nuova Zelanda, Australia e Argentina con l'utilizzo di un vaccino costituito esclusivamente da una proteina ricombinante codificata da un gene del parassita.
Secondo i dati dei ricercatori australiani il vaccino permette di ottenere una protezione del 98%, percentuale ricavata da un challenge sperimentale. Il gene utilizzato e contrassegnato con Eg95 è stato interamente pubblicato. Grazie ad un finanziamento ministeriale (Ricerca Corrente 2000), a partire da questa sequenza, abbiamo sintetizzato una coppia di primers utilizzati per amplificare il cDNA dei protoscolici estratti da cisti idatidee. Il gene Eg95 in Open Reading Frame (ORF) è stato inserito in un vettore plasmidico adatto a produrre la corrispettiva proteina di fusione. Schematicamente gli obbiettivi che si pone il progetto sono:

7 Purificare e concentrare la proteina ricombinante.
8 Selezione un gruppo di 20 pecore (15 da trattare e 5 controlli) prive di qualsiasi tipo di cisti epatica e polmonare. L'analisi dovrà essere fatta con un ecografo.
9 Somministrare la proteina ricombinante mescolandola con differenti adiuvanti
10 Analizzare la risposta anticorpale
11 Stilare un protocollo sperimentale di challenge da sottoporre all'autorizzazione del Ministero della Salute



Amministrazione trasparente
Gare
Concorsi
Avvisi e
Comunicazioni

Regolamenti
Elenco incarichi
Contrattazione
integrativa

Provvedimenti
Amministrativi


Relazione Tecnica
Quaderni Informativi
Guide per l'utenza
Corsi/Seminari

Informazioni
Link all'applicativo


La politica della Qualità
Elenco delle prove accreditate da Accredia
Certificato-Convenzione di Accreditamento

Sito
Determine
Bandi