Siti tematici

 



RICERCHE ministeriali - Anno 2005

Titolo Progetto:
Lentivirosi dei piccoli ruminanti: studio della diffusione dell'infezione negli allevamenti della Sardegna

N. identificativo: IZS SA 003/05
Responsabile:
Dr. ssa Puggioni Giantonella
razionale del progetto 3

Le Lentivirosi dei piccoli ruminanti costituiscono, nelle aree dove è praticato l'allevamento ovino e caprino, un problema di tipo sanitario ed economico.
In Sardegna, la cui economia è basata principalmente sull'allevamento ovino e caprino e sulla commercializzazione del latte e dei suoi derivati, tali patologie vengono in questi ultimi anni segnalate sempre con maggiore frequenza. Sono caratterizzate da un lungo periodo di incubazione e da lesioni croniche e progressive che colpiscono polmoni, mammella, sistema nervoso centrale ed articolazioni, le quali causano perdite economiche significative per la zootecnia ovina e caprina. Il virus nella mammella provoca una mastite interstiziale le cui ripercussioni sulla qualità e quantità di latte prodotto restano in buona parte da determinare.
Dai dati a disposizione sicuramente le lesioni provocate dal virus determinano un innalzamento delle carica cellulare (dati non pubblicati), mentre per quanto riguarda la quantità di latte prodotto i pareri sono discordi: secondo alcuni risulterebbe invariata (Dungu et al. 2000) mentre per altri ci sarebbe un decremento (Pekelder et al. 1994).
E' stata evidenziata recentemente l'associazione alle lentivirosi di differenti patologie, in particolare in Sardegna è stata ipotizzato che nei greggi infetti da Scrapie si possa verificare una recrudescenza di tali patologie; u n'altra indicazione importante è emersa dallo studio effettuato sugli effetti indesiderati da somministrazione di vaccino vivo per la Blue Tongue, nel quale è stato dimostrato che l'infezione con il Virus Maedi-Visna aumenta la probabilità di avere effetti collaterali. Indagini condotte in passato, limitate alla provincia di Sassari, possono fornirci una indicazione sulla sieroprevalenza di Maedi Visna negli allevamenti e nei capi che si aggirerebbe intorno al 70% e 25% rispettivamente. I dati estratti dall'attività ordinaria diagnostica indicano che a fronte di una sieroprevalenza intorno al 36%, si possono avere il 10 % di soggetti con lesioni nella mammella ascrivibili a Lentivirosi. Inoltre un'indagine sieroepidemiologica, condotta negli allevamenti caprini della provincia di Nuoro, ha evidenziato una prevalenza del 20,44% nei capi controllati e del 64,16% negli allevamenti testati. Questi dati preliminari avvalorano quindi l'ipotesi di una ampia diffusione della malattia nelle greggi della Sardegna.

La ricerca della durata di 12 mesi si propone di:

- Verificare la prevalenza dell'infezione su un campione di allevamenti dell'intero territorio regionale (calcolato sulla base di una prevalenza attesa di infezione nei capi del 30%, negli allevamenti del 50%, con un livello di confidenza del 95%). - Verificare quanto il management aziendale possa influire sulla presenza delle patologie da lentivirus e sugli effetti patologici da esse provocati. - Negli allevamenti che risulteranno siero-positivi si procederà alla verifica della presenza di forme cliniche e quadri anatomo-patologici riferibili a tali patologie. - Saranno selezionati i capi sui quali effettuare l'isolamento del virus da latte, sangue e organi. Verranno prodotte subunità ricombinanti della proteina di matrice e della proteina maggiore del capside a partire da due isolati italiani (It 561, genotipo A3 e It-Pi1, genotipo B2). Tali subunità verranno impiegate per allestire test immunoenzimatici (ELISA) e utilizzati su alcuni animali per ogni gregge positivo individuato nella indagine sierologica. Si porranno le basi per una successiva analisi filogenetica dei virus che verranno isolati e il sequenziamento del genoma virale al fine della caratterizzazione degli stipiti sardi e della conseguente valutazione e miglioramento delle metodiche attualmente in uso. Nella prospettiva che si intenda in un prossimo futuro intervenire con piani di controllo e/o di eradicazione della infezione, appare indispensabile, per una sicura riuscita di detti piani, un lavoro di ricerca che tenda a definire esattamente la natura dei ceppi circolanti ed aumentare la sensibilità e specificità dei test utilizzati.



Amministrazione trasparente
Gare
Concorsi
Avvisi e
Comunicazioni

Regolamenti
Elenco incarichi
Contrattazione
integrativa

Provvedimenti
Amministrativi


Relazione Tecnica
Quaderni Informativi
Guide per l'utenza
Corsi/Seminari

Informazioni
Link all'applicativo


La politica della Qualità
Elenco delle prove accreditate da Accredia
Certificato-Convenzione di Accreditamento

Sito
Determine
Bandi