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RICERCHE ministeriali - Anno 2005

Titolo Progetto:
Implementazione della sorveglianza sulla scrapie della capra in Sardegna e valutazione del rischio sulla base di rilievi sulla epidemiologia, patologia e genetica della malattia

N. identificativo: IZS SA 005/05
Responsabile:
Dr. Ligios Ciriaco
razionale del progetto 5

La scrapie è una encefalopatia spongiforme della pecora e della capra. Sebbene colpisca prevalentemente la pecora e soprattutto in questa specie si conoscano gli aspetti clinici, genetici e patogenetici, focolai di questa malattia sono stati descritti nella capra in tutto il mondo. In Sardegna la scrapie è stata diagnosticata per la prima nel 1995 in un gregge ovino e nonostante in questa specie si sono verificati sinora già 69 focolai, uno solo ha riguardato la specie caprina.
Notevole interesse di tipo scientifico ma anche sanitario riveste lo stabilire se la bassa incidenza registrata sia anzitutto reale e in tal caso da quali fattori dipenda: i.e. genetici, alimentari, a seguito di minore consumo di mangimi rispetto agli ovini, o infine da minor movimentazione di animali o di contatti fra allevamenti.
Due recenti acquisizioni scientifiche, da un lato la conferma all'inizio del 2005 della BSE (encefalopatie spongiformi bovina) in condizioni naturali in una capra francese deceduta nel 2002, dall'altro il riscontro della proteina prionica nella ghiandola mammaria di ovini infetti da scrapie e da mastite cronica da virus Maedi, rendono ancor più pressante l'esigenza di acquisire nuovi aspetti conoscitivi sulle TSE dei caprini. Infatti, proprio a seguito di queste due scoperte, è facilmente intuibile il rischio di sanità pubblica derivante dalla presenza nella capra delle infezioni causate dal virus dell'artrite encefalite caprina (CAEV) spesso caratterizzate da mastiti linfoproliferative del tutto sovrapponibili a quelle provocate dal virus Maedi nella pecora.
L'acquisizione di queste conoscenze è essenziale per la definizione di piani di controllo e di risanamento che peraltro non potranno esulare da conoscenze relative al rischio derivante dall'esposizione della popolazione caprina a nuove introduzioni. Da cui l'esigenza di conoscere e quantificare le movimentazioni di caprini verso l'Isola.

Con l'aumentare delle indagini sulle infezioni naturale della capra, l'importanza del fattore genetico nella patogenesi della scrapie in questa specie si va facendo sempre più importante. Di conseguenza un suo utilizzo ai fini di una sua applicazione nel controllo di questa malattia nella popolazione caprina, non viene più visto come una chimera. Tuttavia, mentre i polimorfismi ai codoni 136, 154 e 171 del gene ovino della PrP sono stati messi in relazione con variazioni nella suscettibilità alla scrapie, per le capre sembra siano altri polimorfismi.
I polimorfismi del gene della PrP nelle capre noti a tutt'oggi sono al codone 21 (V-->A), 23 (P-->L), 37 (V-->G), 49 (S-->G), 102 (G-->W), 110 (P -->T), 127 (S-->G), 142 (M-->I), 143 (R-->H), 146 (S--> N), 154 (R -->H), 168 (Q -->P), 211 (R-->Q), 220 (Q-->H), 222 (Q-->K), 240 (S-->P).

 

Il dimorfismo al codone 142 (M-->I) sembra prolungare il periodo di incubazione della malattia mentre i polimorfismi ai codoni 143 (R-->H) e 154 (H-->R) forniscono una qualche protezione nei confronti della malattia.
Uno studio effettuato sulla sequenza amminoacidica del gene della PrP nella capra Ionica ha portato a proporre come eventuale candidato per selezionare caprini anche i polimorfism o i al codone 222 (Q-->K)
Stabilire se questi dati siano validi anche per la popolazione caprina sarda è di indubbio valore pratico.
Un primo studio può essere condotto su casi naturali di scrapie caprina, per la cui individuazione è necessario intraprendere un sistema efficace di sorveglianza intensiva negli allevamenti: si tratterà di tenere sotto costante osservazione un congruo numero di allevamenti caprini nei vari territori dell'isola per i dodici mesi del progetto.

Vengono individuati pertanto i seguenti obiettivi:

•  Sperimentazione di una metodologia d'intervento presso i caprini, che consenta una ottimizzazione della sorveglianza attiva sui capi macellati uso famiglia e su quelli morti in allevamento, nonché della stessa sorveglianza passiva (capi con sintomatologia sospetta di scrapie).

•  Applicazione di metodi di biosicurezza volti alla protezione sanitaria degli allevamenti, adattabili ai sistemi di allevamento silvestre

•  Studio dei polimorfismi del gene della PrP nelle capre allevate in Sardegna e correlazione con il carattere di resistenza/suscettibilità alla scrapie.

Approfondimento degli aspetti epidemiologici, patologici e delle correlazioni fra gli allevamenti colpiti, della movimentazione e della tracciabilità di capi di provenienza extra isolana, sia per allevamento, che per macellazione .



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