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RICERCHE ministeriali - Anno 2004

Titolo Progetto:
La leptospirosi come fattore di rischio biologico in ambiente agricolo-rurale. Identificazione degli isolati con metodi tradizionali e mediante approccio biomolecolare

N. identificativo: IZS SA 003/04
Responsabile:
Dr. ssa Ponti Nicoletta
razionale del progetto 8

La Leptospirosi è una grave zoonosi causata da Batteri del genere Leptospira di cui si conoscono più di 200 serovar in tutto il mondo. Le leptospire patogene sono agenti infettanti scarsamente resistenti all'esterno i quali affidano la loro sopravvivenza a popolazioni animali (selvatiche e domestiche) che fungono da ospiti di mantenimento. Può essere quindi considerata il prototipo delle zoonosi in quanto esistono dei serbatoi animali con una circolazione propria nell'ambito della popolazione animale (soprattutto roditori) ed un coinvolgimento dell'uomo in particolari circostanze. L'uomo è da considerare un ospite accidentale nel quale l'infezione ha carattere di sporadicità, ma può decorrere in forma molto grave. La malattia è ubiquitaria, ma zone di maggiore prevalenza sono quelle rurali, soprattutto nelle regioni a clima caldo – umido e regioni temperate.
La presenza di infezioni causate da Leptospira spp. nelle varie specie animali in Sardegna è stata in questi anni messa in evidenza sia con indagini sierologiche che con l'isolamento e successiva tipizzazione dell'agente eziologico (Ponti et al., 1995; Ponti et al., 1996). Viene prestata inoltre particolare attenzione anche agli aspetti diagnostici in campo umano trattandosi dell'unico laboratorio che fornisce tale servizio in ambito regionale. I dati in nostro possesso ci hanno consentito di iniziare a delineare una mappa sulla diffusione, distribuzione e circolazione nel territorio di queste spirochete. Le indagini condotte riguardano nella maggior parte dei casi i focolai animali, mentre i dati sulle specie patogene presenti nei selvatici sono molto scarsi e sono riferiti esclusivamente ad indagini sierologiche.
Nonostante la leptospirosi venga considerata una delle zoonosi maggiormente diffuse, in Sardegna, a fronte di focolai animali ben documentati, le segnalazioni di malattia nell'uomo sono piuttosto rare e non sono disponibili dati sulla prevalenza ed incidenza di questa infezione nella specie umana. Negli anni 82-93 sono stati ufficialmente notificati 14 casi, ma si ritiene che tale dato non rispecchi la reale situazione; questo fenomeno potrebbe essere attribuito a vari fattori quali la prevalenza di forme silenti o di forme cliniche con sintomatologia simil-influenzale che spesso vengono risolte con la terapia antibiotica. Un unico isolamento di leptospira, identificata come icterohaemorrhagiae , è stato fatto da un paziente nel quale il quadro classico risultava complicato da un sintomo inusuale, quale la paralisi del VII nervo cranico (Ponti et al., 1994). Tuttavia nel 2001 si è assistito ad un focolai umano, purtroppo infausto (fatale) tra gli operatori di un mercato civico isolano.
Il controllo della malattia è molto complesso e non è ancora largamente disponibile in campo umano un vaccino efficace e privo di effetti collaterali l'unico modo di prevenire l'infezione è costituito dalla prevenzione. Diventa quindi di fondamentale importanza verificare :
1) presenza ed identificazione degli agenti eziologici negli ospiti domestici e selvatici; 2) vie di trasmissione all'uomo; 3) correlazione tra operazioni di lavoro ed esposizione di particolari categorie professionali



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