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RICERCHE ministeriali - Anno 2007

Titolo Progetto:
I geni di resistenza e il ruolo dei mediatori dell’infiammazione nelle mastiti ovine

N. identificativo: IZS SA 002/2007
Responsabile:
Dr. Sisinnio Guido Leori
razionale del progetto 2007-2

Le mastiti infettive degli ovini rappresentano la più importante problematica sanitaria che si deve affrontare in un allevamento di pecore da latte. Nell’allevamento moderno della pecora si è passati da una conduzione di tipo prettamente estensivo a una organizzazione progressivamente sempre più intensiva. Questi cambiamenti hanno modificato in modo evidente l’eziologia e la diffusione delle mastiti di natura infettiva privilegiando le forme sostenute da germi ambientali e opportunisti. Fra i microrganismi più comunemente implicati nell’insorgenza di queste mastiti “emergenti” occupano una posizione predominante diverse specie appartenenti ai generi Staphylococcus (coagulasi negativi, CNS), Streptococcus e Enterococcus.
Questa popolazione estremamente eterogenea ha comportato e comporta notevoli difficoltà nella diagnosi, nella terapia e nella profilassi. In particolare, per gli streptococchi si registra la totale assenza in commercio di presidi immunizzanti. Pochissimo si conosce sulla reale incidenza di mastiti infettive ad eziologia virale e sull’impatto che queste ultime potrebbero avere sulle produzioni e sulle stime relative alla conta delle cellule somatiche nel latte. Il virus Visna-Maedi, presente nella popolazione ovina della Sardegna, può essere considerato come il più comune agente virale responsabile di mastiti nelle pecore. Studiare i meccanismi patogenetici che condizionano la diffusione di questi microrganismi (batteri e virus), nonché le lesioni da essi causate, consentirebbe notevoli miglioramenti sia nell’allestimento di nuove metodiche diagnostiche che, soprattutto, nella predisposizione di adeguati presidi terapeutici e profilattici.
Importanti riscontri sui meccanismi di risposta immunitaria alle infezioni mammarie possono essere desunti dallo studio della liberazione delle citochine (nel latte e nel sangue). Le citochine sono degli importanti mediatori immunitari che condizionano il tipo (th1/th2) della risposta immunitaria e l’evoluzione dell’infiammazione.
Dal punto di vista del miglioramento genetico sono operativi da tempo programmi di selezione abbastanza efficienti che consentono di ottenere progressi genetici significativi sulla quantità di latte e sul suo contenuto in grasso e proteine. Per quanto riguarda la razza ovina Sarda, lo schema attualmente in atto, basato sulla ottimale combinazione di riproduzione naturale e inseminazione strumentale, ha permesso di realizzare progressi genetici annui per la produzione di latte.
Schemi sperimentali per il controllo del contenuto in grasso e proteine e per la valutazione della morfologia mammaria sono in atto da alcuni anni e siamo alla vigilia di una loro applicazione su vasta scala. Attualmente si pone il problema dell’introduzione nello schema di selezione di nuovi caratteri come la resistenza alle mastiti. Lo studio del determinismo genetico di questi caratteri risulta di difficile esecuzione nell’intera popolazione in selezione. Occorre dunque avviare ricerche da realizzarsi su popolazioni sperimentali che combinino il classico approccio quantitativo con le nuove possibilità offerte dalla genetica molecolare. In particolare in Sardegna, in considerazione del ruolo socio-economico rilevante che l’allevamento ovino ricopre, investire su questa ricerca  consentirà di migliorare la qualità del latte, aumentare i livelli di benessere animale, di contenere le perdite economiche legate all’incidenza delle mastiti ed infine di limitare l’uso di antibiotici.
Schematicamente i principali obbiettivi prefissati possono essere riassunti nei seguenti punti:

  1. Studio delle variazioni stagionali nella popolazione di germi Gram positivi isolati da campioni di latte ovino e dinamica della loro circolazione nei greggi dell’Agris (ex IZC).
  2. Confronto fra le caratteristiche fenotipiche della mammella e l’insorgenza di segni clinici riferibili a mastopatie di natura infettiva.
  3. Nuove valutazioni fra conta delle cellule somatiche nel latte individuale, presenza di infezioni mammarie (gram positivi e Visna-Maedi) e rilievo di citochine nel sangue.
  4. Monitoraggio del virus Visna-Maedi nei greggi dell’Agris e studio della liberazione di citochine ad esso associata.
  5. Rilievi istopatologici e immunoistochimici su mammelle e linfonodi sopramammari di animali infetti da Visna-Maedi e da germi Gram positivi.
  6. Individuazione delle zone del genoma QTL (quantitative trait loci) influenzanti i caratteri di resistenza alle mastopatie infettive nella razza ovina Sarda.
  7. Sviluppo di strategie per l’utilizzazione delle informazioni provenienti dallo studio del genoma ovino nello schema di selezione della razza ovina Sarda.


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