Siti tematici

 



RICERCHE ministeriali - Anno 2002

Titolo Progetto:
La contaminazione da PCDDs, PCDFs e PCBs nei prodotti d'acquacoltura: valutazione del rischio associato al consumo e sviluppo di un modello integrato di controllo

N. identificativo: IZS SA 010/02
Responsabile:
Dr. ssa Chessa Giannina
razionale del progetto36

Le diossine (PCDDPCDDs), i policloro-dibenzofurani (PCDFs) e i policloro-bifenili (PCBs) appartengono alla classe di contaminanti organici persistenti, denominati POPs dall'inglese persistent organic pollutants. Data la pericolosità di tali sostanze nel corso degli anni sono stati sviluppati numerosi studi analitici e tossicologici. L'elevata stabilità alla degradazione chimica e microbiologica, l'alta lipofilicità e la tendenza a produrre fenomeni di bioaccumulo e biomagnificazione associato ad una ragguardevole tossicità determinano infatti per questa classe di composti un elevato rischio connesso all'esposizione. Tra questi composti la TCDD (2,3,7,8 tetracloro dibenzo-p-diossina) divenuta ormai nota semplicemente come “diossina” presenta la più elevata tossicità, tra i prodotti di sintesi, che si conosca.
L'alimentazione rappresenta la principale via di esposizione d'assunzione per l'uomo; e in virtù del fatto che il processo d'accumulo avviene principalmente lungo la catena alimentare, gli alimenti maggiormente imputati sono i prodotti di origine animale ad alto contenuto lipidico quali latte e derivati, carni, uova e prodotti ittici. Studi recenti condotti in diversi paesi europei stimano una assunzione media giornaliera, in termini di TEQ ( quantità equivalente di diossina), di circa 1.6 pg/kg peso corporeo; negli Stati Uniti i valori sono nel range di 1-3 pg/kg peso corporeo. I dati riportati sono stati calcolati sulla base dei livelli di contaminazione da diossina e molecole diossina simili determinati su un'ampia varietà di alimenti. I valori su riportati sono prossimi ai livelli di 1-4 pg TEQ /kg pc valore fissato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come dose massima giornaliera (1998). Sebbene i livelli di contaminazione registrati siano sensibilmente diminuiti nel corso degli ultimi decenni, un costante ed adeguato monitoraggio rappresenta il mezzo unico di controllo utile non solo per la registrazione dei livelli di contaminazione di fondo, ma anche nelle fasi di valutazione della salubrità degli alimenti.Il recente incidente belga, procurato dall'immissione sul mercato europeo di mangimi contaminati da PCBs e diossine, ha infatti evidenziato per alcuni alimenti l'inadeguatezza dei dati disponibili, generando in alcuni casi serie conseguenze soprattutto nelle fasi di definizione dei limiti massimi residuali. Anche in Italia così come nel resto dell'Europa negli ultimi tre anni sono stati intensificati i controlli, principalmente per quel che riguarda la contaminazione da PCBs, spesso presenti insieme alle “diossine” per somiglianza di caratteristiche chimiche ed ecotossicologiche." quali markers di presenza di diossina. Nonostante ciò alcuni settori risultano ancora non adeguatamente controllati. Tale situazione si riscontra per esempio nel settore dell'acquacoltura, intendendo non solo i prodotti ittici ma anche i mangimi e l'ambiente stesso in cui gli allevamenti sono presenti. Recenti indagini, sviluppate al di fuori dei controlli ufficiali, riguardanti la qualità dei prodotti da acquacoltura commercializzati in Italia mostrano al contrario una situazione tutt'altro che sotto controllo.

I risultati evidenziano infatti allarmanti livelli di contaminazione da PCBs, superiori mediamente ai 100 ng/g, valore limite indicato nel controllo delle carni. Dati confermati anche in un recente studio condotto dall'IZS della Sardegna su una campionatura di prodotti al consumo di provenienza non solo regionale.

Si ritiene quindi utile proporre la presente ricerca dal titolo “La contaminazione da PCDDPCDDSs, PCDFs e PCBs nei prodotti d'acquacoltura: valutazione del rischio e sviluppo di un modello integrato di controllo” allo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Determinazione dei livelli di contaminazione da PCDDPCDDSs, PCDFs e PCBs in prodotti d'acquacoltura provenienti da impianti presenti nelle aree di attività delle unità operative coinvolte nel progetto.
  • Studio di valutazione del rischio connesso al consumo di tali alimenti.

Sviluppo di un modello integrato di controllo dell'intera catena produttiva in un allevamento di acquacoltura tipo.



Amministrazione trasparente
Gare
Concorsi
Avvisi e
Comunicazioni

Regolamenti
Elenco incarichi
Contrattazione
integrativa

Provvedimenti
Amministrativi


Relazione Tecnica
Quaderni Informativi
Guide per l'utenza
Corsi/Seminari

Informazioni
Link all'applicativo


La politica della Qualità
Elenco delle prove accreditate da Accredia
Certificato-Convenzione di Accreditamento

Sito
Determine
Bandi