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AMMINISTRAZIONE

CSI del mondo animale. I veterinari indagano assieme alle forze dell’ordine per scovare i colpevoli

A Cagliari dal 15 al 17 maggio un congresso di tre giorni sulle scienze forensi veterinarie con il supporto dell’IZS Sardegna.

Veterinari, forze dell’ordine, rappresentanti delle Istituzioni pubbliche del territorio. E’ già dai saluti iniziali del V Congresso annuale del SISVI (Società Italiana delle Scienze Forensi Veterinarie) – e il XVII per l’americana IVFSA, International Veterinary Forensic Sciences Association - che si comprende la multidisciplinarietà e l’intersettorialità delle professioni che intervengono in caso di delitti contro gli animali. Circa 100 professionisti provenienti da Europa, Stati Uniti, Australia, si sono riuniti all’Hotel Regina Margherita per una tre giorni tutta dedicata alle più recenti ricerche e buone pratiche di scienza forense veterinaria.

Ad aprire i lavori, Rosario Fico, Presidente SISFV, Giovanni Filippini, Direttore Generale IZS Sardegna, Kim Kendal, presidente IVFSA. E ancora, il Presidente dell’Ordine dei Veterinari di Cagliari Giuseppe Argiolas, il Comandante dell’ufficio CITES del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna Michele Ravaglioli, e Daniela Mulas, direttrice della Direzione generale della Sanità, Regione Sardegna.

Con le modifiche di legge, che negli anni si sono susseguite, che elevano il maltrattamento animale e l'animalicidio a reato penale, le scienze forensi in Italia si coordinano in maniera più strutturata. Nel 2009 presso l’Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana viene istituito il Centro Nazionale Medicina Forense Veterinaria, il cui obiettivo specifico è lo sviluppo e la standardizzazione di tecniche di laboratorio e di tossicologia forense.

La situazione in Italia

Il nostro Paese ha una legge avanzata riguardo alla tutela degli animali, a partire dalla legge 189 del 2001, tramite la quale maltrattamenti e uccisioni di animali sono diventati non solo violazione delle regole civili, punibili con una multa, ma veri e propri crimini. In questo terreno fertile sono nate le scienze forensi, come hanno sottolineato sia il presidente della SISFV sia il capitano del CITES nei loro interventi.
Ad oggi sono 9000, in un anno, le denunce di reati contro gli animali, ovvero 58 al minuto. Nel 2023 le denunce di animali morti a seguito di bocconi avvelenati sono stati 4500. 
4500 sono i veterinari pubblici, che possono acquisire notizie di crimini, ricercare responsabili, raccogliere prove.
I liberi professionisti sono 10.500, veri e propri “sensori” sul territorio, per maltrattamenti, sia in famiglia che nelle strutture. 

Le relazioni

Circa quaranta le relazioni scientifiche di esperti italiani e stranieri che hanno affrontato tutti i temi collegati alla violenza contro gli animali. Dagli aspetti più strettamente scientifici, come patologia forense, passando per aspetti socio-culturali e normativi, anche attraverso pratiche di lobbing nei confronti dei governi nazionali, fino alle analisi balistiche e genetiche e modelli in 3D per lo studio delle traiettorie delle armi da fuoco. 

Gallery del convegno


Servizio Tg3 Sardegna del 16.05.2024 - Ore 14


Servizio Tg3 Sardegna del 16.05.2024 - Ore 19.30