SASSARI, 22/10/2010
L'Istituto Zooprofilattico della Sardegna amplia il ventaglio delle attività rivolte ai cittadini e alle istituzioni pubbliche. È appena partita la nuova attività di identificazione degli artropodi di interesse medico-veterinario, alcuni dei quali responsabili di malattie trasmissibili all'uomo (zoonosi). Allo sportello possono rivolgersi le istituzioni pubbliche, dalle Asl, ai Nas, al Corpo Forestale, ma anche i medici, i veterinari e le associazioni di categoria degli allevatori e degli agricoltori.
Da pochi giorni c'è uno sportello dedicato attivo tutto l'anno che può essere un utile strumento di prevenzione e controllo sanitario. Infatti gli artropodi, tra cui insetti e zecche, sono spesso responsabili della trasmissione di malattie all'uomo o ad altri animali, e rappresentano un potenziale vettore per i virus e i batteri. Basti pensare alle rickettsiosi, a volte mortali, oppure alla leishmaniosi, per avere un’idea delle patologie più comuni.
Ma il fronte più caldo è quello delle nuovemalattie esotiche. È il caso della West Nile Disease (Febbre del Nilo Occidentale), una patologia che ha fatto la sua comparsa in Italia da pochi anni e che può essere trasmessa all’uomo con la puntura delle zanzare. Nel 2009 sono stati segnalati 18 casi (tra cui due decessi) in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Anche in Sardegna l’attenzione è alta perché il virus può infettare gli uccelli selvatici che vivono nelle zone umide. Alla West Nile Disease si aggiungono poi le fabbri
Dengue e
Chikungunya, che possono essere trasmesse anche dalla zanzara tigre (
Aedes albopictus- nella foto) presente nelle nostre città.
Altri artropodi di particolare interesse sono alcuni
ragni pericolosi per l’uomo. In Sardegna il più noto è senz’altro la
vedova nera mediterranea, (
Latrodectus tredecimguttatus), detta anche malmignatta o
argia in sardo. Ma il rischio può arrivare anche da un ospite occasionale delle nostre case come il ragno violino (
Loxosceles rufescens), che con il suo morso può causare reazioni gravi.