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AMMINISTRAZIONE

Settimana mondiale dell’antibiotico resistenza. Il video didattico dell’IZS Sardegna.

In occasione della settimana mondiale dell’antibiotico resistenza l’Istituto ripropone il video realizzato durante la campagna di comunicazione 2019, promossa e finanziata dall’Assessorato alla Sanità della Regione Sardegna.

Da 13 anni il 18 novembre si celebra la giornata europea dell’antibiotico, che apre la settimana mondiale dell’antibiotico resistenza, conclusa qualche giorno fa.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, da anni aderente all’evento e impegnato nella promozione di un uso corretto dei farmaci, ha realizzato lo scorso anno un video didattico per illustrare il fenomeno e dare alcuni suggerimenti utili per contrastarlo.

La giornata europea è promossa dall’ European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), la settimana mondiale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. I due eventi hanno l’obiettivo di incoraggiare una assunzione consapevole di questo tipo di farmaco, per cercare di contrastare un fenomeno sempre più diffuso e pericoloso: la resistenza dei batteri agli antibiotici.

L’antibiotico resistenza è una realtà sempre più allarmante, direttamente collegata all’abuso dei farmaci. Questo utilizzo eccessivo fa sì che si sviluppino dei “superbatteri” resistenti ad ogni trattamento. Perciò è estremamente importante che i cittadini, e la comunità professionale di medici e veterinari, siano sensibilizzate ad una riduzione dell’uso dell’antibiotico e alla loro prescrizione o assunzione solo in casi realmente necessari e mai come prevenzione. 
Un recente studio, proprio dell’ECDC, pubblicato sulla rivista “Lancet Infectious Diseases”, stima che ogni anno in Europa muoiano 33.000 persone a causa dei batteri resistenti. 10.000 solo in Italia. 
L’utilizzo inappropriato di questi farmaci ha contribuito enormemente alla nascita di ceppi batterici sempre più resistenti ai trattamenti, sia nella cura dell’uomo che in quella degli animali. Il fenomeno ha raggiunto ormai livelli di guardia, con costi sanitari valutati in milioni di euro nella sola Unione Europea. Numeri che devono allarmare e che richiedono da parte di tutti, medici, veterinari, cittadini, una grande cautela nel loro utilizzo.

L’argomento riguarda nello stesso modo medicina umana e medicina animale, se è vero che proprio recentemente una normativa europea ha imposto una forte limitazione all’uso di antibiotici negli allevamenti. Al di là, infatti, dell’assunzione diretta del farmaco, è importante limitarne le possibili contaminazioni da carni e derivati. 
L’Istituto Zooprofilattico ha realizzato, su input dell’Assessorato alla Sanità e nell’ambito del Piano Regionale di Prevenzione, diverse campagna di comunicazione sul tema.


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