L’occasione è stata l’inaugurazione del nuovo insettario, all’interno del laboratorio di Entomologia e controllo dei vettori.
Il Presidente Pigliaru ha incontrato il direttore generale Alberto Laddomada, la presidente Pasqua Tilocca, il direttore sanitario Simonetta Cherchi, il direttore amministrativo Giovanni Deriu, la responsabile del laboratorio Peste Suina Africana Annalisa Oggiano, Giuseppe Satta responsabile del nuovo insettario, e una rappresentanza dei dirigenti dell’Istituto.
Primo del genere in Sardegna e tra i pochi in Italia, l’insettario è dotato di una particolare tecnologia per riprodurre in maniera controllata l’ambiente naturale di vita degli artropodi, in particolare degli insetti. Ciò consentirà di isolare e studiare le specie responsabili della trasmissione dei principali agenti di diverse malattie diffuse in Sardegna, come la Lingua blu (Bluetongue) che colpisce pecore, capre e bovini, e la Febbre del Nilo Occidentale (West Nile Disease), che colpisce numerose specie animali oltre all’uomo.
“Una migliore conoscenza renderà possibile focalizzare le azioni di prevenzione quando si accerta la presenza di tali specie nel territorio, con opportuni interventi di disinfestazione e conseguenti provvedimenti di Sanità Pubblica”, ha detto il direttore Generale Alberto Laddomada nell’illustrare l’insettario al Presidente. “La politica attualmente perseguita dall’Istituto”, ha continuato il direttore generale, “è quella di intervenire sulla sanità animale in un’ottica sinergica e complementare rispetto alla sanità umana, grazie anche alle numerose e soddisfacenti interazioni con l’ATS”.
Dopo la visita all’insettario Francesco Pigliaru si è soffermato a dialogare con i dirigenti dell’Istituto, e il direttore Laddomada ha illustrato le principali attività di servizio e di ricerca che l’Istituto sta conducendo.
“La procedura che si potrà portare avanti grazie a questa nuova, importante risorsa, gestita con adeguata professionalità, avrà certamente ricadute significative in termini di efficacia e di efficienza nella prevenzione e il trattamento di alcune malattie presenti in Sardegna” ha detto Francesco Pigliaru. “Un altro passo in avanti per rendere ancora più importante il ruolo che l’Istituto Zooprofilattico svolge per la sicurezza e il benessere di tutti noi e del nostro ambiente”.