Furti nella sezione cagliaritana dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale.
Cagliari – Ancora un episodio di furto ai danni della sede di Elmas dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna.
E’ da diversi mesi che la sede dell’Istituto Zooprofilattico di Elmas è oggetto di furti ed effrazioni. Le più recenti sono avvenute il 31 marzo e il 5 aprile.
Domenica 31 marzo, attorno alle 11.30 della mattina le telecamere dell’Istituto hanno ripreso una persona che si è introdotta negli uffici forzando il portone di ingresso principale. Nel corso di questo episodio il ladro ha forzato la macchinetta erogatrice di bevande e merendine e portato via il denaro presente nella cassetta. Nella stessa giornata, attorno alle 18.40, le telecamere della sicurezza avevano anche evidenziato un tentativo di intrusione da parte di una coppia.
Un’altra recente violazione, a distanza di circa una settimana, si è verificata verso le 19.00 di venerdì 5 aprile. Questa volta, oltre al bottino proveniente dalla cassetta della macchina erogatrice di snack, il ladro si è introdotto nei laboratori portando via tramezzini dal frigo che stavano per essere eliminati e campioni di muscolo ovino congelato in attesa di essere analizzate. Per entrare nei locali, il ladro ha danneggiato la porta d’ingresso rendendola inutilizzabile e ha pericolosamente circolato nei locali adibiti ai controlli microbiologici, con la possibilità di danneggiare apparecchiature scientifiche di grande valore ma anche di venire a contatto con materiali potenzialmente contagiosi.
L’Istituto in tutte le sue sedi territoriali (Sassari, Cagliari, Nuoro e Oristano) è dotato di telecamere di sorveglianza e di un sistema di guardianìa che pattuglia gli edifici in orari non fissi, dunque è probabile che il malvivente abbia avuto la fortuna di introdursi subito dopo o prima del passaggio della ronda.
“E’ importante che chi si è introdotto sappia” – osserva il direttore dell’Istituto Zooprofilattico Alberto Laddomada – “che ciò che ha prelevato dai laboratori è potenzialmente pericoloso. Nei nostri laboratori sono presenti campioni alimentari e animali che potrebbero contenere agenti di malattia, e anche il materiale tecnico che viene utilizzato per le prove, se usato o manipolato nella maniera sbagliata – potrebbe causare danni a chi lo maneggia impropriamente”.
I fatti sono stati regolarmente denunciati alle autorità locali dai responsabili territoriali dell’IZS. Le cassette registrate provenienti dall’impianto di sorveglianza sono state consegnate alle forze dell’ordine.
A seguito degli episodi si prevede un rafforzamento del sistema di vigilanza e non si esclude l’acquisto di nuovi e più precisi strumenti di sicurezza.