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AMMINISTRAZIONE
23.05.2019

Sardegna e Corsica unite nella lotta alle malattie animali

Si è svolto nei giorni scorsi presso i locali dell’Istituto Zooprofilattico il consueto incontro fra veterinari corsi e sardi per fare il punto sulla situazione delle malattie e della ricerca nelle due Isole. 

Giovedì 16 si è tenuto l’ormai consueto incontro fra il mondo veterinario sardo e quello corso. Da anni  infatti i veterinari delle due Isole hanno avviato rapporti di collaborazione su temi legati alla sanità animale e in particolare sulle problematiche comuni. 

La riunione ha visto l’intervento non solo dei veterinari dell’Istituto Zooprofilattico ma anche dei laboratori di sanità animale ATS, rappresentati dal responsabile del servizio di Sassari, dott. Franco Sgarangella. Per l’Istituto erano presenti il direttore, dott. Alberto Laddomada, la responsabile del Centro di Referenza per l’Echinococcosi, dott.ssa Giovanna Masala, il responsabile della struttura di Sanità Animale dott. Ciriaco Ligios, Il dott. Giuseppe Satta responsabile del laboratorio di Protozoologia, il dott. Antonio Pintore, responsabile per le malattie della Fauna Selvatica, il dott. Sandro Rolesu dell’Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regionale. 
Particolare interesse nei colleghi corsi hanno suscitato le metodologie e i piani di sorveglianza su insetti vettori, strategie da attuare insieme per meglio supportare la difesa dei territori da malattie e zoonosi. 

Si è trattato di un incontro strettamente tecnico, durante il quale, da parte sarda, sono state presentate esaustive relazioni su Blue Tongue, Aethinosi, West Nile Fever, Echinococcosi cistica e Peste Suina Africana. 

Riguardo alla Blue Tongue, è stata descritta la situazione epidemiologica attuale, e i fenomeni meteorologici che possono aver contribuito alla migrazione del vettore durante la scorsa estate - in cui la malattia ha avuto un risveglio - e sono state esposte le misure di sorveglianza e contenimento.

Sebbene la questione delle api sia un problema soprattutto calabrese, anche in Sardegna si applica il Piano di sorveglianza nazionale del “piccolo coleottero dell’alveare”(Aethina tumida). Il rischio deriva sostanzialmente dalle movimentazioni di materiale apistico e frutticolo, aspetto sul quale in futuro andrà esercitata la massima sorveglianza.  

Per la West Nile Fever è stato presentato il Piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu  per il 2018, la grande mole di dati raccolti nel corso dell’anno relativi alla persistenza del virus West Nile Fever negli insetti vettori, negli uccelli e negli equidi, ed è stata rimarcata l’importanza della comunicazione per la prevenzione della malattia nell’uomo.

Per quanto riguarda l’Echinococcosi cistica, malattia a tutt’oggi problematica per la salute umana nel sud Italia e nelle Isole, si è sottolineata la necessità di proseguire con la ricerca ma anche con le pratiche di educazione sanitaria, che contengano il fenomeno nella popolazione umana.

Infine, per quanto riguarda la Peste Suina Africana sono stati messi in luce i progressi straordinari alla lotta alla malattia che potrebbero condurre, proseguendo su questa strada, ad una sua totale eradicazione dalla Sardegna.  


Slides giornata incontro