Chiarimenti del Direttore Generale rispetto a presunti gravi disservizi relativi alla produzione e vendita di vaccini stabulogeni.Ricetta elettronica veterinaria (REV) – Il Decreto attuativo 08 febbraio 2019 (Legge 167/2017 – art.3) rende la REV obbligatoria dal 15 aprile 2019 e sostituisce il formato cartaceo su tutto il territorio nazionale sia per gli animali da compagnia che per gli animali da allevamento. La REV rappresenta “… lo strumento di trasparenza nella filiera dei farmaci …. sistema innovativo nel campo della sanità animale … passo fondamentale nella strategia di lotta all’antibiotico resistenza …..” (fonte: Ministero della Salute). Tale strumento non è solo una innovazione tecnologica ma andrà a garantire maggiore tutela della salute pubblica valorizzando il ruolo del veterinario quale figura centrale del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre la ricetta è un atto medico e come tale deve essere riferita ad un cliente identificato con codice fiscale, al suo animale o alla sua azienda, e registrata nell’elenco clienti. L’Istituto in collaborazione con la Regione Sardegna, nel corso del 2018, ha erogato a titolo gratuito formazione per 342 veterinari sia liberi professionisti che dipendenti del SSR, organizzata in 11 edizioni di 3 incontri ciascuna. Quindi la formazione è stata organizzata ed erogata per tempo proprio per consentire a tutti di poter svolgere il proprio lavoro nel modo più semplice e snello possibile. Chi non ha partecipato alla formazione non può oggi lamentarsi delle difficoltà che sta incontrando nell’implementare le nuove norme.
Pagamento anticipato di prestazioni sanitarie – in ottemperanza alle note del Ministero della Salute in materia di “Istituti Zooprofilattici Sperimentali – IIZZSS Compiti e funzioni” (0027961-09/11/2018 –DGSAF-MDS-P) e “Fatturazione elettronica – Legge 27 dicembre 2017 n. 205 (0000499-10/01/2019-DGSAF-MSD-P)”, si precisa che “….per quanto riguarda l’erogazione di prestazioni a favore di terzi …… gli IIZZSS “possono erogare prestazioni a favore di terzi ……… “esclusivamente a titolo oneroso mediante corresponsione di tariffe determinate a livello regionale ovvero nell’ambito di convenzioni ad hoc ove sono definite sia le prestazioni che gli importi forfettari di natura remunerativa ” …… inoltre dal 1° gennaio 2019 tutte le cessioni di beni e prestazioni sono soggette all’emissione e all’invio della fattura in sola modalità elettronica, …. In tale quadro normativo gli IIZZSS debbono procedere a fatturazione elettronica di tutte le prestazioni a titolo oneroso, …… a tal proposito
le prestazioni sanitarie potranno essere pagate solo con mezzi che garantiscono la tracciabilità dei pagamenti; pertanto analogamente a quanto già consolidato negli per altre tipologie di prestazione, a meno di stipula di convenzione che consente il pagamento a 30 giorni, (trichinella, anemia infettiva, esami per animali da affezione ecc.) e a maggior ragione anche l’erogazione dei vaccini stabulogeni e degli autovaccini, il pagamento deve avvenire prima della produzione degli stessi. A rafforzare la motivazione è importante sottolineare che negli ultimi anni il pagamento a posteriori ha comportato un danno notevole all’Ente e alla Regione Sardegna, che per alcune tipologie di vaccino – agalassia contagiosa – fornisce a titolo gratuito il vaccino agli allevatori la cui azienda è sede di focolaio della malattia - a causa del mancato acquisto e ritiro del vaccino richiesto. Mediamente questo comporta una perdita di circa 30 litri di vaccino all’anno che tradotti in costi sono circa 10.000 € euro all’anno, considerati anche i costi dello smaltimento e di tutte le attività pre e post produzione. Non è legalmente possibile reimmettere vaccini stabulogeni “sul mercato” in quanto quei vaccini “stabulogeni” sono stati preparati ad hoc per una specifica azienda ed è vietato preparare i cosidetti “stock” di riserva da somministrare agli allevamenti epidemiologicamente correlati; anche in questo caso, i vaccini devono essere preparati ex novo. Nei confronti degli utenti morosi l’Ente, suo malgrado, già provvede periodicamente al recupero crediti e sospensione dell’erogazione del servizio, e sono già pronte le richieste di recupero crediti anche per i vaccini non ritirati. La produzione di vaccini stabulogeni non è lontanamente paragonabile a quella di farmaci come l’aspirina, in quanto le case farmaceutiche producono farmaci da immettere sul mercato in tutte le farmacie, ed i pazienti li acquistano come farmaco da banco o con prescrizione. Al contrario il vaccino stabulogeno, proprio per le sue caratteristiche e peculiarità intrinseche, viene prodotto dall’Istituto esclusivamente in seguito all’isolamento di un agente eziologico e per una specifica azienda o per aziende epidemiologicamente correlate, pertanto è un presidio “personalizzato”.
Carenze di organico L’Istituto soffre, come molti altri Enti pubblici di un problema di precariato. Grazie ad alcune norme specifiche, sia di livello nazionale che regionale, negli ultimi tre anni sono state stabilizzati 16 unità di personale, sia dirigenti che del comparto. I provvedimenti per la stabilizzazione di 5 dirigenti veterinari saranno assunti nei prossimi giorni, così come quelli relativi ai bandi di concorso per altre 17 unità di personale del comparto. Si conta inoltre, nel corso del 2020 di dare attuazione, non appena saranno completati i “decreti attuativi”, alla cosiddetta “piramide della ricerca” che consentirà di assumere decine di ricercatori.
Locali Sono in corso importanti opere di costruzione e/o di ristrutturazione di nuovi locali per le sedi di Sassari che consentiranno al personale di lavorare in locali nuovi e più adeguati.
Software L’IZS della Sardegna è sempre stato all’avanguardia con la tecnologia informatica, tant’è che il Sistema Informativo di Gestione dei Laboratori sviluppato in Istituto è stato ed è utilizzato da tre altri Istituti Zooprofilattici. L’Istituto sta valutando di acquisire un modulo specificatamente dedicato alla gestione dei vaccini.
L’Istituto non svolge la sua attività di produzione dei vaccini stabulogeni in concorrenza con le case farmaceutiche. L’utilizzo di presidi del commercio è una libera scelta di ciascun veterinario ed allevatore che valutano tutti i pro e contro; l’Istituto non è in competizione con le case farmaceutiche (anche perché si tratterebbe di concorrenza sleale, in quanto esercitata da un soggetto pubblico rispetto a soggetti privati, che rischiano di tasca propria) e con i presidi presenti sul mercato, ma fornisce uno strumento ulteriore e più specifico, nell’interesse del comparto zootecnico isolano, considerato che le case farmaceutiche non possono garantire prodotti così specifici. I costi dei vaccini prodotti dall’Istituto sono fissi ormai da molti anni; le informazioni in proposito sono disponibili sul sito ufficiale dell’Ente e comunque i Servizi Accettazione di tutte le sedi e l’Ufficio Relazione per il Pubblico sono sempre a disposizione per fornire aiuto e chiarimenti. A questo proposito, l’Ente non ha ricevuto nel corso dell’ultimo anno alcun reclamo o segnalazione ufficiale riguardante possibili disservizi. Altrimenti avrebbe, come ha sempre fatto, fornito tutti i chiarimenti ed il supporto necessario.