Il progetto PRISMA (Prodotti Innovativi ad alto valore agronomico dal recupero degli Scarti di Macellazione) nasce per studiare la possibilità di utilizzare direttamente in Sardegna parte degli scarti derivanti dalla macellazione dei bovini con lo scopo di valorizzarli localmente per la produzione di fertilizzanti organici attraverso l’utilizzo di lombrichi.
In Sardegna, l’attività di riciclo e valorizzazione dei sottoprodotti di origine animale originati dagli scarti di macellazione è molto limitata. Quasi tutti vengono smaltiti presso aziende specializzate della Penisola, dove vengono poi utilizzati per la produzione di farine di carne, estrazioni di grassi, ecc. Ciò comporta costi di smaltimento e di trasporto non indifferenti che riducono la competitività delle imprese locali, oltre a rappresentare un rischio biologico con la loro movimentazione via terra e via mare.
Nello specifico, l’Istituto ha avuto il compito di occuparsi della valutazione igienico-sanitaria dei sottoprodotti animali della macellazione bovina impiegati e del fertilizzante organico ottenuto dopo il compostaggio tramite l’attività dei lombrichi.
Capofila del progetto è la Cooperativa Produttori Arborea. Gli altri partner, oltre all’Istituto Zooprofilattico, sono le aziende BioSS e Abinsula, il Dipartimento di Agraria e il Nucleo di Ricerca sulla Desertificazione dell’Università degli Studi di Sassari.
I responsabili del progetto per l’Istituto sono Sebastiano Virgilio e Tiziana Tedde, ma del gruppo di lavoro fanno parte anche Salvatorica Masala, Maria Teresa Uda, Giovanna Sanna, Sara Salza, Cristiana Serra e, per gli aspetti amministrativi, Pierangela Campagnani, Maria Franca Chessa e Daniela Meloni.
Il progetto è stato finanziato dal Programma di Ricerca e Sviluppo del POR Sardegna 2014-2020.
Locandina evento