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AMMINISTRAZIONE
04.03.2011

Scrapie, la mastite
favorisce il contagio

SASSARI 04/03/2011
La scrapie può essere trasmessa da madre a figlio attraverso il latte se le pecore sono affette da una mastite causata da Maedi-Visna, un comune retrovirus. Questo il risultato di una ricerca condotta da alcuni veterinari dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna che hanno dimostrato per la prima volta come alla base della trasmissione della malattia ci possa essere anche l’accumulo di prioni negli organi infiammati. Il risultato dello studio è stato pubblicato a gennaio dalla rivista internazionale Journal of Virology.

La possibilità che gli agenti infettanti della malattia, cioè i prioni, potessero accumularsi nelle ghiandole mammarie delle pecore affette da mastite era già nota ai ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico. Perciò il passo successivo è stato domandarsi se, in questa condizione, esistesse la possibilità di trasmissione dei prioni con il latte. 

Il metodo. «L’esperimento è stato condotto infettando due gruppi di pecore» spiega il responsabile scientifico del progetto, Ciriaco Ligios: «Il primo solo con la scrapie (inoculazione di prioni), il secondo sia con la scrapie sia con il virus che provoca una mastite (prioni e retrovirus)». In seguito, il latte prodotto dalle pecore è stato somministrato a due distinti gruppi di agnelli che non erano mai venuti a contatto con i prioni per osservarne gli effetti. «E dopo appena due anni i capi allevati con il latte del secondo gruppo di pecore hanno sviluppato la malattia – spiega il dottor Ligios -. Uno spazio di tempo breve che ha sorpreso anche noi. Questo suggerisce che c'è un elevato livello di infettività dei prioni nel latte dovuto alla mastite: infatti gli agnelli del primo gruppo non hanno sviluppato la malattia».

L'interesse scientifico. «Questo studio è la prima dimostrazione che i prioni si accumulano negli organi infiammati e favoriscono la trasmissione di una TSE ad un ospite naturale della malattia – conclude il patologo dello Zooprofilattico -. Inoltre, fornisce importanti indicazioni per il controllo della scrapie, poiché eliminando le infezioni virali come quelle che provocano mastite si può diminuire la circolazione dei prioni e circoscrivere la diffusione della malattia nelle aziende già infette».

Gli autori. La ricerca è stata condotta da Ciriaco Ligios, dal capo Dipartimento di Sanità animale dell'Istituto Zooprofilattico della Sardegna Cristiana Patta e da Antonello Carta di Agris. Al progetto hanno collaborato anche Maria Giovanna Cancedda, Cinzia Santucciu, Caterina Maestrale, Francesca Demontis e Mariangela Saba, dell'Istituto Zooprofilattico, James C. DeMartini dell'Università del Colorado, Adriano Aguzzi dell’Università di Zurigo e Christina J. Sigurdson dell'Università della California.