
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna cresce e aggiunge servizi al suo portfolio di attività e di ricerca. Giovedì 21 luglio, con la visita del sottosegretario Costa, alla presenza del Presidente della Regione e dell’Assessore alla Sanità regionale, si è sancito un percorso iniziato mesi fa e che ora si concretizza nella prossima conclusione dei cantieri del nuovo polo che sta per sorgere nell’area di via Vienna.
L’istituto ha recentemente varato un piano strategico con cui si rinnova profondamente nella sua organizzazione e nelle sue linee di sviluppo, mirando a diventare sempre più centrale per la salute animale, umana e ambientale della nostra regione e a creare partnership nazionali ed internazionali.
“Uno dei sei punti centrali del piano” ha detto il Direttore Generale dell’IZS Giovanni Filippini aprendo l’affollata conferenza stampa, “è senz’altro quello di potenziare le produzioni dirette dell’Istituto, come i vaccini stabulogeni (prodotti dagli animali stessi), centrali per limitare il contrasto delle malattie tramite gli antibiotici. Effetto secondario quindi della maggiore attività sui vaccini è il contrasto al fenomeno di antibiotico resistenza, fenomeno che dopo la pandemia rischia di diventare il problema centrale di sanità pubblica negli anni a venire.” Filippini ha poi illustrato le direzioni principali verso cui si sta muovendo già da ora l’Istituto, citando lo sviluppo di processi e strumenti di diagnosi ambientale e dei Centri di Referenza Nazionali, un nuovo polo nella città di Olbia, che si occuperà di ittiopatologia, la nascita di una Academy regionale e nazionale destinata alla formazione delle professioni veterinarie e sanitarie regionale e nazionale. Nell’area di via Vienne sorgerà la nuova biblioteca, attualmente sita presso la sede storica di via Duca degli Abruzzi, l’accettazione centralizzata, per la prenotazione la consegna e il ritiro di campioni e vaccini, e un servizio di ristorazione che sarà messo in comune con la vicina facoltà di Veterinaria.
Anche la Presidente del Consiglio d’Amministrazione, Pierangela Sechi, è intervenuta puntando l’attenzione sulla forza che deriva dalle sinergie che l’Istituto è stato in grado di attivare con le realtà del territorio con cui opera, e sulla importanza della squadra dei professionisti che vi operano.
Concetto condiviso e ripreso sia dal rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, che ha rimarcato la fortissima e nuova collaborazione, che dall’Assessore alla Sanità, Mario Nieddu, focalizzando l’attenzione sulla necessità di un sempre maggior rapporto fra medici e veterinari per una salute pubblica globale.
Anche l’intervento del Sottosegretario alla Salute Andrea Costa è partito dall’importanza della squadra: “dalla pandemia abbiamo appreso che solo assieme si riesce a superare le crisi. Così come nell’Isola è stato fatto per la lotta alla Peste Suina, ormai vinta”. La notizia che Costa ha portato alla platea presente al convegno è stata infatti che nella data del 15 dicembre la commissione europea voterà sulla fine dell’embargo delle carni. “Un risultato storico e atteso da troppi anni”, ha proseguito, “e che pone la Sardegna come esempio e pratica da seguire per le Regioni italiane che stanno affrontando in questi giorni il problema”.
Infine il Presidente della Regione Christian Solinas ha, numeri alla mano, delineato la situazione degli allevamenti e delle produzioni animali, sottolineando anche come ricerca e formazione, due degli elementi strategici dell’Istituto, siano cruciali nello sviluppo dell’Isola. “Una vocazione per il territorio, la tutela della Sanità animale e della sicurezza alimentare, in linea con gli obiettivi generali della programmazione regionale e con le priorità definiti dalla Giunta” ha detto Solinas. “L’Istituto Zooprofilattico della Sardegna rappresenta una realtà dinamica che guarda al futuro della ricerca a supporto della tutela della qualità e della crescita delle produzioni del nostro territorio”.
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