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AMMINISTRAZIONE
14.11.2022

La chiocciola va oltre e cammina veloce.

A Cagliari il convegno dedicato alle chiocciole in occasione della chiusura del progetto HelixRec.

Si è svolto il 9 e 10 novembre, presso il THotel di Cagliari, il convegno dal titolo “La chiocciola va oltre”, una due giorni in cui l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna ha fatto il punto sul settore elicicolo approfittando della conclusione del progetto a guida dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale “HelixRec”. 

Il progetto si concluderà ufficialmente il prossimo 30 novembre, dopo un avvio nel giugno del 2019. E’ coordinato dalla dottoressa Paola Cogoni, che da più di dieci anni si dedica allo studio delle chiocciole e che ha messo assieme una squadra interna all’Istituto e un parternariato con l’Università di Ferrara, la Fondazione Democenter-Tecnopolo e l’azienda agricola Is Olionis.

Paola Cogoni ha tenuto la conduzione delle due giornate, che hanno visto l’alternarsi al tavolo dei coordinatori del dott. Manuel Liciardi e dei due co-responsabili del progetto la dott.ssa Sebastiana Tola e la dott.ssa Margherita Pisanu.
 
Nel corso della prima giornata, cui hanno partecipato le tante aziende elicicole che hanno preso parte al progetto, si è analizzato l’aspetto economico e le possibilità di sviluppo legato al gasteropode. 

Presenti, fra gli altri, l’onorevole Sara Canu, del Consiglio regionale della Sardegna, la dottoressa Maria Assunta Serra, direttore generale dell’Ente regionale Sardegna Ricerche, che ha messo a disposizione i premi per gli allevatori prodotti con stampanti 3D, in un sodalizio felice fra natura e tecnologia avanzata.
 Foto convegnoConvegno premiazione    
La seconda giornata ha avuto invece un taglio decisamente un taglio più tecnico, con l’avvicendarsi di relazione sui vari aspetti che hanno costituito il progetto che si avvia a conclusione. Obiettivo di Helixrec era quello di analizzare e il muco delle chiocciole e i benefici che se ne possono trarre a seguito di una sua certificazione scientifica e produzione “in purezza”, una volta privato di impurità ed analizzando le eventuali problematiche di origine igienico-sanitarie che possono provenire da una produzione non controllata.

I ricercatori, molti provenienti dall’Istituto Zooprofilattico della Sardegna, hanno raccontato come il prodotto sia stato analizzato sotto tutti gli aspetti, a partire dalla salubrità del terreno e dell’acqua di irrigazione, per finire con prelievi della linfa per la verifica del benessere dell’animale. Il professor Claudio Trapella, dell’Università di Ferrara, ha evidenziato le caratteristiche naturali del secreto e suoi aspetti chimici mentre Veronesi Elena e Petrachi Tiziana del Tecnopolo ‘’Mario Veronesi (Democenter), distretto biomedicale, hanno sottolineato i molteplici benefici della bava di lumaca di qualità sulla riparazione dei tessuti e addirittura per la prevenzione di infezioni virali come l’herpex.

Anche se il progetto è arrivato alle sue battute finali, la ricerca non si ferma e proverà ancora a rispondere alle tante domande emerse nel ricco dibattito conclusivo. A riprova della convinzione che quella dell’elicicoltura e dello studio delle chiocciole è un segmento produttivo e di ricerca in crescita, il direttore generale dell’Istituto sardo, Giovanni Filippini, ha annunciato la nascita di un Centro Regionale di Elicicoltura all’interno dell’Istituto Zooprofilattico.