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AMMINISTRAZIONE
02.08.2023

La campagna #EUChooseSafeFood 2023 dell’EFSA e il contributo dell’IZS Sardegna.

La campagna informativa dell’EFSA – Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare - è giunta quest’anno alla sua terza edizione. Obiettivo di #EUChooseSafeFood è informare i cittadini circa le loro scelte alimentari, ed evidenziare il ruolo fondamentale della scienza, grazie a cui il cibo sulle nostre tavole è controllato e sicuro.

Il progetto di comunicazione sanitaria si rivolge a un target di età compresa tra i 25 e i 45 anni, con un'attenzione particolare alle donne e ai giovani genitori, ma quest’anno verranno inclusi anche gli uomini con un interesse per la scienza. Un pubblico interessato al benessere, alla salute, alla cucina, a uno stile di vita attivo e sano e alla sicurezza alimentare, ma che potrebbe aver bisogno di aiuto per muoversi tra le complesse informazioni disponibili.
Nel 2023 la campagna focalizza l’attenzione su tre ambiti: la salute delle api, i contaminanti nei prodotti alimentari, le malattie di origine alimentare provocate da batteri in alimenti crudi, in particolare l’echinococcosi cistica e la salmonella. 
È proprio sull’echinococcosi, problema sanitario ormai annoso nella nostra Isola, che il nostro Istituto ha fornito un contributo alla campagna.
L’echinococcosi cistica è una malattia di origine parassitaria, dovuta a piccoli vermi intestinali che causano un’infezione. Nell’uomo il contagio avviene attraverso l’ingestione accidentale delle uova di questi parassiti, che si sviluppano in grandi cisti nel corpo umano. Gli esseri umani possono essere esposti alle uova, ingerendo alimenti o acqua contaminati da feci di cani infetti oppure tramite contatto mano-bocca. 
La Sardegna è notoriamente una delle regioni in cui maggiore è l’incidenza dell’echinococcosi, soprattutto a causa nella numerosità delle aziende ovine (la sola Sardegna possiede circa la metà del patrimonio ovino dell’intera nazione) e per il problema mai risolto de randagismo e dei cani vaganti. Ma è anche uno dei territori in cui più si è fatto in termini di informazione sulle più corrette modalità di prevenzione. Uno studio di qualche anno fa, realizzato proprio dal Centro di Referenza Nazionale dell’Echinococcosi, evidenziava un numero esponenzialmente più alto di ospedalizzazioni nell’Isola a causa di echinococcosi cistica rispetto a regioni del nord Italia (6.78 era l’incidenza in Sardegna contro quella ad esempio dell’altra isola, la Sicilia, con 3.96 o addirittura con l’1.65 del Lazio che ha comunque un patrimonio ovino notevole).
“L’echinococcosi cistica è una malattia subdola”, ci dice la dottoressa Giovanna Masala, responsabile del Centro di Referenza per l’Echinococcosi cistica per l’IZS Sardegna e referente per la campagna #EUChooseSafeFood.  “I sintomi non sono mai evidenti finché le cisti non si sviluppano a un punto tale da comprimere organi interni, come polmoni o fegato, e nell’indagare la causa del malessere si rendono evidenti. A questo punto solo terapie farmacologiche o, più spesso, la chirurgia può essere d’aiuto. Ecco perché dobbiamo porre tanta attenzione alla prevenzione”.
Ma quali sono le regole da seguire per proteggerci dall’infezione? “La più semplice, soprattutto per i bambini, è lavare bene le mani prima di mangiare, soprattutto dopo aver accarezzato un cane che vive a contatto con pecore. Per chi prepara i pasti poi è essenziale lavare molto bene frutta e soprattutto verdura a foglia larga, lasciandola anche un po’ di tempo in immersione con del bicarbonato. Se poi si ha un orto domestico, o si è un professionista, è fondamentale recintarlo, in modo che i cani non possano accedervi”. 
Per ulteriori informazioni e contenuti, visita il sito dedicato alla campagna.