Lo scorso 21 giugno il XV Convegno sulle ricerche dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna.
Più di cento persone hanno assistito, lo scorso venerdì, al XV Convegno sulle ricerche dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna. Dodici le ricerche presentate, su temi differenti ma, sempre più spesso, con una speciale attenzione ai risvolti sulla salute umana.
Ad aprire i lavori la direzione dell’Istituto, dott. Giovanni Filippini, Direttore Generale, e il dott. Sandro Rolesu, Direttore Sanitario, che ha svolto anche il ruolo di moderatore dell’intera giornata. A facilitare e stimolare la discussione, quattro componenti del comitato scientifico della ricerca, i professori Cristian Scarano, Enzo Tramontano, Luigi Minerba, Matteo Floris, che hanno animato il dibattito nelle due sessioni mattutina e pomeridiana.
Il primo intervento è stato riservato al dott. Pierfrancesco Catarci, dell’ufficio Epidemiosorveglianza, anagrafe degli animali e coordinamento degli Istituti Zooprofilattici del Ministero della Salute. Il dott. Catarci ha illustrato lo stato dell’arte della ricerca nei dieci Istituti italiani e ha esposto le novità in merito a nuovi parametri di finanziamento e linee di ricerca, nuove procedure riguardo ad abstracts, voci di spesa eleggibili e modulistica. Dall’intervento del dott. Catarci è emersa un’attività di ricerca per il nostro Istituto in salute, con un numero di progetti in crescita rispetto all’anno precedente e un miglioramento degli indicatori coi quali viene calcolato il contributo annuale, con conseguente aumento complessivo di quello assegnato al nostro istituto.
Le dodici ricerche che sono state presentate durante la giornata hanno affrontato un gran numero di tematiche, come il benessere animale, la salubrità degli alimenti, la sperimentazione di nuovi vaccini, la possibilità di rinvenire dal mondo animale nuove terapie per la salute umana, il controllo delle zoonosi, il contenimento dell’utilizzo di farmaci sia per l’uomo che per l’animale. Una linea comune a tutte le ricerche che è emersa dalla giornata però è la sempre maggiore attenzione della ricerca veterinaria ai temi della One Health, il concetto di salute che fa di uomo, animale e pianeta un unico organismo da tutelare. Un filo rosso che è sempre più presente e che sempre più segnerà il futuro della ricerca anche nei prossimi anni.