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AMMINISTRAZIONE
08.06.2011

Acquacoltura, il bilancio
del corso di Oristano

ORISTANO, 7/06/2011 - Due giorni di lavori con gli esperti del Centro di referenza nazionale  per lo studio e la diagnosi delle malattie dei pesci, dei molluschi e dei crostacei. Ha raccolto la soddisfazione dei partecipanti e degli organizzatori il corso “Acquacoltura, le novità del decreto legislativo 148/2008” organizzato il 30 e il 31 maggio dall’Istituto Zooprofilattico della Sardegna nella sede di Oristano.
Gli obiettivi principali erano due: fare il punto sul sistema dei controlli in acquacoltura e contribuire alla formazione dei tecnici del futuro per andare incontro alle richieste dell’Ue: creare zone di allevamento indenni da malattie. 
«La Sardegna è tra le prime regioni italiane nella produzione di prodotti ittici – ha detto il responsabile del corso, Fulvio Salati, che è dirigente veterinario dell’Istituto Zooprofilattico e membro del Comitato scientifico dell’EFSA, l’Autorità europea per la Sicurezza alimentare -. Perciò abbiamo deciso di partire da qui nell’aggiornamento di veterinari e tecnici del Sistema sanitario nazionale, perché la tendenza in ambito europeo è quella di creare aree di allevamento indenni da malattie».

Tra i relatori, i responsabili del Centro di referenza dell’Izs delle Venezie e gli esperti del ministero della Salute. La dottoressa Viale (Laore) ha parlato delle specie ittiche allevate in Italia e in Sardegna, mentre il dottor Pastore (Min. Salute) ha affrontato gli “Aspetti pratici e normativi dell’anagrafica delle aziende di acquacoltura”. A seguire, il dott. Bovo, responsabile del Centro di referenza  sulle malattie dei molluschi, ha illustrato i contenuti del decreto legislativo n. 148/2008, dai principi generali, alle autorizzazioni, all’assegnazione del livello di rischio sanitario. Amedeo Manfrin e Giuseppe Arcangeli (IzsVe) hanno parlato delle buone pratiche sanitarie in acquacoltura per poi passare alle malattie notificabili dei molluschi. La seconda giornata di studio, invece, è stata dedicata ai controlli sanitari e all’approccio clinico, con un intervento finale dedicato alla vaccinazione e all’utilizzo dei farmaci in acquacoltura.