
SASSARI, 20/06/2011 Il focolaio ha interessato 28 suini, che sono stati abbattuti, mentre 10 sono morti a causa della malattia. La Asl ha delimitato la “zona di protezione” da sottoporre a controllo sanitario all’interno di un raggio di 3 Km dall'azienda interessata. Al suo interno sono presenti circa 50 aziende suinicole che lavorano nei territori dei comuni di Bono e Anela. L’area, a sua volta, è contenuta in una più ampia "zona di sorveglianza" che arriva fino a 10 Km nella quale sono presenti circa 200 aziende suinicole comprese nei comuni di Bultei, Benetutti Bottida, Burgos, Esporlatu, Illorai. Anche il comune di Orotelli, che fa capo alla Asl di Nuoro, è parzialmente interessato. All’interno delle zone di vincolo è vietata la movimentazione degli animali. Si tratta di migliaia di suini che, fino alla conclusione delle visite cliniche e dei prelievi ematici da parte della Asl, non potranno essere movimentati per nessun motivo: né vivi né per la macellazione. Leggi la rassegna stampa sull'argomento
Un focolaio di peste suina africana è stato registrato nel comune di Bono lo scorso 16 giugno. A lanciare l'allarme sono stati gli stessi allevatori che, al manifestarsi dei primi sintomi, hanno avvisato il servizio veterinario della Asl di Sassari. Gli esami di laboratorio, eseguiti dall'Istituto Zooprofilattico della Sardegna, hanno confermato la presenza della malattia e in tutta l'area sono scattate le misure sanitarie previste dalla legge per sottoporre gli allevamenti a controllo ed estinguere il focolaio.
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