
Gli esami sono stati eseguiti dal laboratorio di Virologia dell’IZS, che ha sottoposto ad analisi un campione prelevato il 20 giugno dai Servizi veterinari della Asl 2 (Olbia) in un allevamento di Badesi. «Le analisi sono state eseguite nell’ambito del Piano straordinario regionale di controllo della WND disposto dall’assessorato regionale della Sanità – dice il direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico, Antonello Usai -. Perciò, anche se il cavallo non presentava sintomi clinici, è stato sottoposto ad esame sierologico in un contesto di alta sorveglianza epidemiologica».
I risultati dell’IZS Sardegna sono stati confermati dal Centro di referenza di Teramo, che ha individuato la comparsa degli anticorpi di tipo IgM. «Questo significa che siamo di fronte a un nuovo focolaio della malattia perché la presenza di IgM indica una circolazione recente del virus», aggiungono la responsabile delle analisi, Giantonella Puggioni, e il dirigente dell'Osservatorio epidemiologico regionale dell'IZS, Sandro Rolesu. Per l'eventuale identificazione del lineage del virus, invece, bisognerà attendere, per cui non è possibile sapere se si tratta dello stesso tipo che circolava l'anno scorso. In ogni caso i proprietari dei cavalli vaccinati possono stare tranquilli perché il vaccino protegge gli animali da entrambi i lineage presenti in Sardegna (1 e 2).
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