
SASSARI 31/05/2013 –
Rafforzare il controllo sulle malattie emergenti del bestiame per prevenire impatti negativi sulla salute umana e sull’economia italiana. Questi gli obiettivi dell’accordo di collaborazione firmato tra il Ministero della Salute e l’Organizzazione Mondiale per la Sanità Animale (OIE) al quale partecipa anche l’Istituto Zooprofilattico della Sardegna.
Il protocollo, siglato i giorni scorsi a Parigi durante l’81ma Sessione Generale dell’OIE, valorizza le competenze dei dieci Istituti Zooprofilattici italiani in materia di sicurezza degli alimenti, sanità e benessere animale e ha la finalità di migliorare la qualità dei Servizi veterinari dei Paesi considerati strategici per l’Italia.
A seguito delle gravi crisi mondiali della Bse (Encefalopatia spongiforme bovina), dell’influenza aviaria, dell’afta epizootica e di altre patologie emergenti come la blue tongue e la West Nile disease, che hanno fatto la loro comparsa anche in Sardegna, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità Animale si è posta l’obiettivo di migliorare la qualità dei Servizi veterinari dei 178 Paesi membri dell’OIE.
L’accordo permetterà agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali di svolgere, insieme al Ministero ed all’OIE, attività di cooperazione internazionale con diversi Paesi, in particolare con quelli dell’Europa dell’Est e dell’area Mediterranea. La storia epidemiologica italiana, infatti, dimostra che la maggior parte delle malattie che hanno afflitto il nostro patrimonio zootecnico proveniva proprio da quelle regioni.
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