
SASSARI, 02/09/2013 -
È stata presentata i giorni scorsi a Nuoro, nell’ambito di un incontro formativo, una proposta di progetto pilota per la costituzione dei Sistemi Partecipativi di Garanzia (SPG). Il progetto è curato dal Centro di Referenza Nazionale per le Produzioni Biologiche dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna e fa parte del protocollo d’intesa sottoscritto dall’IZS e da Laore, l’agenzia per l’attuazione dei programmi regionali in campo agricolo e per lo sviluppo rurale.
Lo scopo dell’incontro è stato quello di informare gli operatori del settore agrozootecnico su nuovi sistemi di certificazione, fondati sugli SPG, e complementari al marchio “biologico”. La Certificazione Partecipata non è infatti una certificazione sostitutiva, ma una certificazione complementare e rafforzativa di quella ufficiale, fatta dal Ministero delle Politiche Agricole. Una SPG si basa su accordi locali tra consumatori e produttori responsabili. Si tratta di un sistema in grado di certificare produzioni sostenibili ed è diretto ad imprenditori del settore agro-zootecnico, che per le dimensioni ridotte dell’azienda e la scala economica di riferimento trovano difficoltà ad accedere al sistema ufficiale di riconoscimento del biologico.
Nel corso del 2013 il Centro di Referenza Nazionale per le Produzioni Biologiche ha articolato la struttura e le attività. Di recente il Ministero della Salute ha approvato un progetto di ricerca sulla problematica della presenza di Organismi geneticamente modificati in mangimi con l’etichetta “biologico”.
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