Ricerca per:
Limita la ricerca a:
NEWS ED EVENTI
AMMINISTRAZIONE
10.09.2013

Blue tongue, i dati del
Centro di Sorveglianza

CAGLIARI 06/09/2013 – 
In uno scenario europeo in continuo cambiamento l'Isola si trova costantemente esposta alla circolazione dell'insetto vettore della blue tongue, perciò alle misure sanitarie è necessario affiancare un'efficace riduzione dei fattori di rischio ambientale. Questo il dato emerso a Cagliari durante il convegno organizzato dall'Istituto Zooprofilattico della Sardegna per fare il punto sulla situazione epidemiologica e le strategie di contrasto della malattia.

I focolai di blue tongue registrati alla data del 5 settembre dal Centro di Sorveglianza Epidemiologica dell'IZS sono oltre duemilacinquecento con una mortalità dei capi dello 0,7 per cento circa. I casi di malattia confermati sono 869, mentre i sospetti sono 1.674 per un totale di 2.543 allevamenti coinvolti e 5.400 ovini morti.

In termini di focolai registrati, le province più colpite sono quelle di Nuoro (700 casi), Oristano (670) e Sassari (420) con una mappa della diffusione che coinvolge tutto il territorio regionale. La distribuzione degli episodi clinici risparmia in parte le coste del Nord e del Nord-Ovest e la provincia di Carbonia-Iglesias, la meno colpita, dove i casi di malattia verificatisi l’anno scorso hanno favorito una risposta immunitaria degli animali.
L'emersione della malattia è avvenuta contemporaneamente in tutta la Sardegna, mentre nelle precedenti epidemie il passaggio del virus avveniva per contiguità da un allevamento all’altro. Inoltre l’esplosione dei sintomi a luglio ha anticipato di un mese le attese dei picchi epidemici, che di solito si verificavano ad agosto.
 
Il virus e le analisi. L’Istituto Zooprofilattico della Sardegna ha eseguito oltre 37mila analisi per la ricerca del virus e degli anticorpi negli animali. Dai test di laboratorio è stato accertato che il responsabile della nuova epidemia di lingua blu è il sierotipo 1 (BTV1), già riscontrato in passato, ma circolano anche il 16 e i sierotipi 2 e 4 responsabili delle vecchie epidemie, avvertono i veterinari dell’IZS.

Per far fronte a questa recrudescenza della malattia, l'Istituto Zooprofilattico ha approvato un Piano straordinario che prevede circa 300 mila euro di spesa per il potenziamento dei laboratori e l'assunzione a tempo determinato di due veterinari e sei tecnici di laboratorio, oltre all'attivazione di tutte le sinergie possibili con gli enti sanitari, le agenzie regionali, i comuni e le associazioni di categoria. I prossimi giorni, infine, partirà la campagna di sensibilizzazione predisposta insieme alla Regione.