SASSARI 21/05/2013 –
Avviare un progetto pilota per la selezione genetica e raccogliere dati sperimentali sul grado di resistenza alla proteina prionica della scrapie nei caprini. Questi i principali obiettivi di un complesso di ricerche avviate dal Dipartimento di Sanità animale dell'Istituto Zooprofilattico della Sardegna e condotte in collaborazione con gli Istituti Zooprofilattici del Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta e della Sicilia, l’Istituto Superiore di Sanità, l’ASSONAPA, l'agenzia regionale AGRIS ed Istituti di ricerca europei tra cui il Central Veterinary Institute of Wageningen (Olanda), INRA (Francia), l’Instituto Nacional de Investigación y Tecnología Agraria y Alimentaria (INIA), l’Animal Health-Veterinary Laboratory Agencies (Regno Unito Inghilterra), il National Agricultural Research Foundation (Grecia) ed il Friedrich-Loeffler-Institut (Germania).
Lo scopo finale è quello di mettere a punto uno studio di fattibilità di un piano di selezione genetica per la resistenza alla scrapie nei caprini allevati in Sardegna. Alcune ricerche sperimentali, in corso anche presso il nostro Istituto infatti, sembrerebbero provare che due alleli del gene della proteina prionica (PrP) siano associati nella capra alla resistenza alla patologia. Da qui il proposito di approfondire le conoscenze e fornire i dati necessari per realizzare un programma di selezione in grado di eradicare la malattia.
«Nella capre la sola misura per il controllo della scrapie è il completo abbattimento di tutto il gregge – spiega il dottor Ciriaco Ligios, responsabile del progetto di ricerca e direttore del Dipartimento di Sanità Animale dell’IZS - . Purtroppo questa pratica, oltre ad essere molto cruenta e altamente indesiderata, resta insufficiente ad arginare la patologia perché non limita la diffusione dell’agente eziologico nell’ambiente. Un piano di selezione per la resistenza incentrato sui polimorfismi del PrP sarebbe, invece, una promettente alternativa, ammesso che la resistenza correlata agli alleli
possa essere usata cosi come è avvenuto nelle pecore». Ecco perché lo studio si concentrerà sugli
alleli 222K e 145D della PrP, cioè quelli candidati alla modulazione della resistenza/suscettibilità alla scrapie nei caprini. Per quanto riguarda il 145D, l’associazione con la resistenza alla scrapie è stata sinora segnalata solo in Sardegna, una della poche regioni al mondo dove è stata osservata la sua presenza nella popolazione caprina.
Uno dei motivi importanti di queste ricerche è anche capire se questi alleli associati alla resistenza nella scrapie caprina conservino tale caratteristica anche per i ceppi di scrapie che circolano nella popolazione ovina (già sottoposta a un piano di selezione genetica in Sardegna) verso la quale i caprini potrebbero fungere da serbatoio.
Il progetto di ricerca è iniziato coinvolgendo su base volontaria gli allevatori, ai quali è rivolta l’attività di supporto dell’IZS. Al momento gli esami vengano fatti gratuitamente per gli allevatori iscritti alla associazione allevatori Nuoro-Ogliastra. Il direttore della associazione Interprovinciale allevatori Mario Bitti, a proposito del piano sperimentale, afferma che «gli allevatori soci iscritti al Libro Genealogico o al Registro Anagrafico hanno aderito immediatamente al progetto, in quanto consapevoli della sua importanza a salvaguardia della popolazione caprina e valorizzazione delle loro aziende, poiché potranno giocare un ruolo importante in un eventuale piano di eradicazione, con la fornitura alla popolazione caprina di soggetti resistenti».
Gli studi scientifici, finanziati dal Ministero della Salute, dall'Unione Europea e dall'IZS Sardegna, fanno parte dei bandi per la Ricerca corrente 2011, la Ricerca finalizzata 2010 (bando “Giovani ricercatori”) e il
progetto Emida dell’UE.