E. granulosus s.s. (genotipi G1 e G3) è
responsabile della maggior parte dei casi di EC nell'uomo a livello globale. Ha una distribuzione cosmopolita, particolarmente presente nelle comunità pastorali e rurali, dove è
principalmente trasmesso dal ciclo cane-pecora. Sebbene sia ben adattato alla pecora,
E. granulosus s.s. mostra una bassa specificità di ospite in quanto può produrre cisti fertili in diversi altri ospiti intermedi sia domestici (bovini, suini, equini) che selvatici. La presenza di un ciclo selvatico del parassita è plausibile in varie parti del pianeta, ma spesso la trasmissione non può essere considerata indipendente dal ciclo domestico, in quanto in vari contesti i due cicli tendono a sovrapporsi.
E. granulosus s.s. è altamente prevalente in America del Sud, Australia, Asia e nel Bacino del Mediterraneo. In Italia sono stati riportati diversi scenari epidemiologici a seconda dell'area geografica e delle principali attività socioeconomiche associate. Nel Nord Italia la presenza di
E. granulosus s.s. è considerata sporadica. Al contrario, nelle regioni meridionali, dove il 90% dell'intera popolazione ovina italiana (7,3 milioni di capi) viene allevata in modo semi-estensivo, sono state registrate
alte prevalenze
di Echinococcosi cistica sia negli animali che nell'uomo.
E. granulosus s.s. è responsabile della maggior parte dei casi di Echinococcosi cistica umana nel mondo (circa il 90%).