L'Echinococcosi cistica (EC) è una
malattia parassitaria trasmissibile all’uomo causata dallo stadio larvale di
Echinococcus granulosus sensu lato (s.l.).
La Echinococcosi cistica è una
zoonosi
a
diffusione cosmopolita
e rappresenta un’importante problematica di salute pubblica a livello globale. La malattia nell’uomo,
fatale nel 2-4% dei casi, desta preoccupazione non solo per gli aspetti clinici, ma anche per il forte impatto economico che inevitabilmente esercita sul sistema sanitario. La Echinococcosi cistica è inclusa tra le Malattie Tropicali Neglette (Neglected Tropical Diseases - NTDs) per le quali il WHO ha indicato nel 2020 una nuova roadmap, con azioni programmatiche ed interventi strategici per il raggiungimento di obiettivi specifici entro il 2030.
L’essere umano è un
ospite aberrante
per
E. granulosus s.l., e rappresenta un
fondo cieco epidemiologico
. L’uomo può contrarre l’Echinococcosi cistica
ingerendo accidentalmente le uova del parassita presenti su alimenti, come verdura o frutta, provenienti da un ambiente contaminato, oppure da stretto contatto con cani eliminatori asintomatici. L’EC non è solo una malattia infettiva di origine alimentare ma va considerata come una malattia mano-bocca.
La larva del parassita, liberata dalle uova ingerite, penetra nella mucosa e, attraverso il flusso sanguigno o il sistema linfatico,
può raggiungere il fegato (circa il 65%),
o i polmoni (circa il 25%) e, meno frequentemente, altre sedi (10%), come milza, reni, cuore, ossa e sistema nervoso centrale. Nell’organo,
la larva provoca la formazione di un granuloma infiammatorio già dopo i primi 2-3 giorni.
La cisti di echinococco presenta una struttura complessa, con diversi strati distinti, il più esterno di pertinenza dell’ospite mentre i più interni costituiscono la forma larvale del parassita.
Osservando la cisti dall'esterno all'interno, si trova la membrana avventizia, un tessuto fibro-sclerotico generato dall'ospite che contorna la parte appartenente al parassita, a sua volta formata dalla membrana laminata e dalla membrana proligera. La membrana laminata è acellulare, costituita da lamelle concentriche di sostanze polisaccaridiche e ha una funzione di sostegno, mentre la membrana proligera è la parte germinale dalle cui cellule si originano per
gemmazione
le vescicole proligere ed i protoscolici.
Il pericistio, invece, rappresenta la parte di parenchima dell’organo con i suoi vasi e dotti, che circonda la cisti idatidea. Lo sviluppo della cisti idatidea necessita di circa sei mesi per raggiungere le dimensioni di 1 cm, continua a crescere progressivamente di circa 2 mm al mese, raggiungendo anche dimensioni notevoli (10-20 cm).