Come indicato nel
Decreto Legislativo n° 81 del 9 aprile 2008 l’Echinococcous granulosus è un agente biologico di gruppo 3, ovvero rappresenta un serio rischio individuale e limitato rischio collettivo (in ragione del fatto che è un agente non veicolato dall’aria). Pertanto, le misure di contenimento si applicano esclusivamente agli stadi del ciclo del parassita che possono essere infettivi per l’uomo, ossia le uova.
Le uova rappresentano un reale rischio biologico: quando si manipolano matrici contenenti potenzialmente uova, come
intestino e feci di carnivori, terra, colture orticole, è molto importante
inattivare le uova congelando il materiale biologico a – 80°C dai 3 ai 7 giorni o riscaldando a 70°C per 5 minuti.
Quando si manipola materiale biologico quali sieri e/o cisti occorre seguire una procedura diversa, poiché il livello di pericolosità diminuisce. Tuttavia,
è obbligatorio l’utilizzo della cappa di contenimento di livello 2, dei Dispositivi di Protezione Individuali e
prevedere sempre l’apertura dei campioni all’interno di cappe biohazard.
Tutto il materiale di lavoro contaminato deve essere adeguatamente trattato ossia sottoposto a incenerimento, sterilizzato in autoclave o messo a contatto con ipoclorito di sodio al 10% per almeno 2 ore.